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    Nota congiunta di Tommasi e Tripodi su Sinistra Democratica

    Gli attacchi in fotocopia di Sinistra Democratica che, a ogni pie’ sospinto, invoca lo scioglimento del Consiglio regionale e il ricorso alle urne, lascia perplessi e non aiuta certamente la costruzione della Sinistra Arcobaleno nella nostra regione a cui guardiamo con profonda attenzione per dare alla politica calabrese forti segnali di rinnovamento.
    Purtroppo dobbiamo registrare con amarezza un atteggiamento del senatore Nuccio Jovene e del suo partito che va in direzione opposta, perché frena il dialogo e crea, di fatto, barriere.
    Tutti sanno, per esempio, che le connivenze mafia-politica che emergono dall’indagine della Dda reggina nota come operazione “Onorata Sanità”, riguardano esclusivamente il centrodestra calabrese, perché vi sono coinvolti suoi esponenti e perché i reati si sarebbero consumati durante il governo di centrodestra della Regione. Da un partito di sinistra ci si sarebbe aspettati, dunque, che tale dato venisse colto, evidenziato e denunciato come metodo e prassi di governo che ha portato la Calabria al degrado sociale, contro il quale i calabresi si sono ribellati votando il centrosinistra. Invece no. L’ossessione del senatore Jovene e di SD, spiegabile solo per un mero calcolo di bottega visto che SD non ha rappresentanza in Consiglio e aspira ad averla, diventa invece il presidente Loiero e, quindi, questo governo regionale che sul piano della legalità e della trasparenza, anche nel settore della Sanità, ha dato segnali, con atti concreti, di grande qualità.
    C’è da chiedersi, con questo atteggiamento che tende a ignorare la reale portata anche degli ultimi atti prodotti dalla Giunta per tagliare connivenze e vischiosità ovunque essi si annidino, con quali compagni di viaggio Jovene e SD intendano andare avanti. Perché è chiaro che Comunisti Italiani e Verdi, con gli altri partner di governo, questi e altri atti tendenti a disboscare in situazioni magmatiche che potrebbero avere favorito collusioni tra pubblica amministrazione e mafia, li hanno voluti, condivisi e approvati. Se SD democratica continua a ignorarli non favorisce il dialogo con chi, come noi, vuole davvero il cambiamento.

    Michelangelo Tripodi, assessore regionale e segretario regione del Pdci
    Diego Tommasi, assessore regionale e coordinatore nazionale dei Verdi