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    Nicolò (An) sul Museo: “Ci ripensi, Ministro”

    Dal capogruppo di An in Consiglio comunale, Antonio Nicolò, riceviamo e pubblichiamo 

    Diamo fuoco alle polveri !
    Cosi avrebbe gridato Pietro Micca, storicamente ricordato per l'episodio di eroismo nel quale perse la vita e che consentì alla città di Torino di resistere all'assedio del 1706 da parte delle truppe francesi.
    Bene ha fatto il nostro Sindaco Scopelliti a dare fuoco alle polveri, come Pietro Micca, ed allertare la città.
    La sua non è certo una congettura etilica!
    Infatti Reggio si trova nelle medesime condizioni: deve resistere all’assedio dei “predatori senza fine” di questa città.
     Certamente non è giusto restare appollaiati alla finestra per vedere cosa accadrà e, dunque staremo a vedere la risposta della società civile a tale misfatto.
    Non è solo triste ma anche inquietante sapere di essere “privati” di un bene prezioso.
    Si sa del resto, come vanno a finire queste cose: protestiamo, ci indignamo e dimenticheremo.
    Questa volta spero non sia cosi e che non saremo costretti a “recitare il solito copione”.
    Non vorremmo che la nostra impressione di “fantasmi parlanti” diventasse certezza.
    La testa marmorea dell'acrolito di Apollo (V secolo a.C.)  opera originaria greca dell'età di Fidia, è stata inviata in America per essere lì esposta per la durata di quattro anni ( anni quattro eventualmente riconfermabili! ).
    Come se non bastasse, sembra (vorrei sbagliarmi ma credo non sia cosi) che altre “teste” cadranno a Reggio.
    E mi riferisco alle due teste di bronzo del Filosofo e del Guerriero di Basilea e la statua del Kouros.
    La testa del Filosofo,(ritrovata in Calabria, nei pressi di Villa S. Giovanni al Porticello) ,  è un rarisimo esempio di ritrattistica greca, che pone ancora oggi problemi di datazione, e che colpisce per l’espressione intensa con cui è ritratto il vecchio letterato
    La Testa di Basilea che non ha un nome (prende il nome dal museo di Basilea che l’ha donata al Museo di Reggio Calabria) ma che è un capolavoro di grande raffinatezza.
    Ed infine il Il Kouros di Reggio, acquisito di recente dal museo, è la statua marmorea di un atleta vittorioso, ultimo gioiello donato dalla generosa terra magnogreca che, come archètipo dell'antico atleta olimpico, è stato di recente esposto alle olimpiadi invernali di Torino 2006.
    Cosa succederà a questi signori? Quale destino sembra esserci ad attenderli?
    La loro perdita, anche se pur temporanea creerebbe un danno alla nostra città in un momento in cui sta “risorgendo dalle ceneri”.
    Lo sforzo (peraltro con risultati eccellenti) di rendere Reggio città turistica operando in tutti i settori potrebbe trovare in questa scelta di “depredarci” di altri tesori (considerate che andiamo incontro all’estate ed all’arrivo di molti turisti) un grave motivo di ostacolo.
    Il Ministro Rutelli, dovrebbe ricordare le parole del “ventriloquo” Prodi che in campagna elettorale ha definito la Calabria come “figlia prediletta”.
    E poi, ci sono i calchi delle suddette opere e potrebbero essere utilizzate quelle per eventuali “mostre itineranti”
    Questa sarebbe una situazione più che grave,  visto che il museo dovrebbe diventare uno dei settori-chiave della nostra città, strategico per quel rilancio turistico ed economico che potrebbe, secondo i proclami del Governo e di tutte le parti politiche, aprire varchi per la creazione di quell'economia sana capace di liberarci dai lacci e lacciuoli della criminalità organizzata.
    Ci ripensi Ministro, avete già creato troppi danni, e spero la lezione di essere stati mandati a casa vi sia servita, altrimenti non siete solo stupidi ma anche incoscienti !

    Antonio Nicolò- Capogruppo di Alleanza Nazionale