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    Gianni Scambia: “C’è sempre un Giudice a Berlino…ma il problema è arrivarci a Berlino…”

    violaE' stato per anni, con la sua Viola, il simbolo della rinascita – sportiva e non – di Reggio.

    La sua Viola è entrata nella storia della città e non solo dello sport calabrese.

    Gianni Scambia sul finire degli anni '90 venne travolto, insieme alla sua Viola, da una serie di inchieste giudiziarie a suo carico e da una sentenza di fallimento che, il 23 dicembre del 1997 si abbattè sulla Cestistica Piero Viola.

    La clamorosa revoca del fallimento, disposta dalla Corte d'Appello di Reggio si colloca in coda alla conclusione – positiva di tutte le sue vicende giudiziarie personali.

    Oggi l'ingegnere Scambia è soddisfatto, ma stanco: "Sulla mia persona per oltre dieci anni" – ricorda Scambia – "ho registrato un accanimento personale senza precedenti. Una serie di imputazioni incredibili, dalla quali, negli anni, sono stato assolto in toto si erano abbattute su di me nemmeno fossi diventato Riina. In conseguenza di ciò, per motivi facilmente comprensibili tutte le mie attività, le mie aziende, Viola compresa, sono state fatte fallire. Oltre dieci anni di calvario che hanno avuto conseguenze bestiali. Oggi ne esco per come sono sempre stato: completamente pulito, ma dopo oltre 10 anni di calvario i danni sono incalcolabili, oltre che irrecuperabili".

    Di certo la tenacia non fa difetto all'uomo, al pari di una serenità d'animo invidiabile: "Mi riconosco molta pazienza ed altrettanta tenacia" – sottolinea Scambia – "ma questi anni sono stati molto duri. Personalmente non ho mai perso la fiducia, credo che a Berlino ci sia sempre un Giudice; piuttosto il problema è arivarci a Berlino…"

    Intanto, alla luce della revoca del fallimento della Viola, si potrebbero aprire scenari del tutto inediti e, quindi, inimmaginabili anche sul piano federale: "Anche con riferimento alla revoca del fallimento della Viola" – specifica Gianni Scambia – "bisogna armarsi di pazienza ed attendere che diventi definitiva, dopo un prevedibile ricorso per Cassazione. Con i tempi della giustizia italiana passeranno uno o due anni, ma dopo averne attesi 10 cosa vuole che siano…"