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    De Magistris, Mancino (Csm): “Nessun pregiudizio sul suo caso”

    ''Nessun pregiudizio sul caso De
    Magistris'': lo afferma il vice presidente del Csm, Nicola
    Mancino, alla vigilia del giudizio disciplinare per il
    magistrato che si apre domani a Palazzo dei Marescialli davanti
    alla sezione presieduta dallo stesso Mancino che dovra' anche
    decidere sulla richiesta di trasferimento d' ufficio presentata
    dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella.
    La presa di posizione di Mancino fa riferimento ad una
    notizia pubblicata oggi nelle cronache della Basilicata dal
    quotidiano ''La Gazzetta del Mezzogiorno'' in cui si parla di
    una nota trasmessa alle Procure di Catanzaro e di Salerno, nella
    quale il giornalista Nicola Piccenna riferisce di una
    conversazione a bordo del volo Roma – Bari del 14 dicembre 2007
    durante la quale Mancino avrebbe espresso giudizi sul
    procedimento in corso nei confronti di De Magistris.
    ''Sul caso De Magistris – sottolinea Mancino – non ho
    ovviamente alcun pregiudizio. Prima di esprimere una mia
    posizione, ho avuto sempre cura di esaminare e di valutare atti
    e comportamenti delle persone: perci•, la serenit…, che alberga
    in me alla vigilia delle udienze disciplinari, mi accompagner…
    anche nel corso del procedimento in questione''.
    Il vice presidente spiega: ''Poich‚ nella numerosa
    corrispondenza che mi Š pervenuta durante le feste di fine anno
    ho rinvenuto copia non del tutto leggibile della nota in
    questione – spiega Mancino – ho dovuto inviare, marted 8
    gennaio, un esposto-denuncia alle medesime Procure con richiesta
    di accertare se nelle dichiarazioni del Sig. Piccenna esistano
    ipotesi di reato, e in tal caso, di perseguire quest'ultimo
    penalmente''.
    Mancino ribadisce che ''di fronte a quello che, ad ogni
    evidenza, mi appare un maldestro tentativo di provocare
    equivoci, ombre o rinvii, dichiaro di restare sereno, anche se
    rammaricato per il ricorso a simili espedienti. La mia coscienza
    e la mia cultura mi hanno costantemente guidato nel mantenere
    ogni mio giudizio sui binari della correttezza e del rispetto''.
    (ANSA).