• Home / CITTA / Da contrada Cicerna il rapporto di Mdt

    Da contrada Cicerna il rapporto di Mdt

    Dal Movimento per la difesa del territorio riceviamo e pubblichiamo 

    Gli avvenimenti degli ultimi giorni in Campania, dimostrano semplicemente il fallimento di chi, per 14 anni, ha solo sperperato quantità ingenti di denaro pubblico, senza risolvere un problema facilmente risolvibile se solo venissero applicate le leggi dello Stato e Comunitarie.

    Sono di pochi giorni fa le critiche durissime alle "autorità italiane" rese di fronte al Parlamento Europeo, dal Commissario Europeo all'Ambiente Stavros Dimas, che ha accusato le autorità pubbliche di "mancanza di capacità di azione e di volontà politica" nel permettere che la crisi degenerasse e nell'inettitudine dimostrata di fronte alla necessità assoluta di adottare le misure atte a risolvere quello che era ed è – né più né meno – un problema di gestione dei rifiuti.

    Queste considerazioni sono valide anche per la nostra regione, dove 10 anni di commissariamento, hanno prodotto solo guasti e sperperato denaro pubblico senza risolvere questa fantomatica emergenza.

    La situazione di “pre-crisi” che riguarderebbe la nostra regione di cui sentiamo parlare in questi giorni, ci fanno temere che a breve qualcuno cercherà di far credere ai cittadini che se non si raddoppia l'inceneritore di Gioia Tauro e non si costruiscono nuovi termo-distruttori rischiamo di ritrovarci come a Napoli.

    Queste emergenze create ad hoc, oltre alle conseguenze devastanti per la salute dei cittadini e per l'economia dei territori, servono a chi, spesso ospite in trasmissioni tv senza contraddittorio, sostiene che l'unica soluzione per lo smaltimento dei rifiuti sia data dagli inceneritori, anzi dai “termovalorizzatori”, questa parolina magica tutta italiana che fa credere alle persone poco informate che sia conveniente produrre energia bruciando immondizia.
    Ovviamente ciò è spudoratamente falso, ma i vari dott. Marfella, Gentilini, Valerio, Ghirga, Pistone, Montanari, Gatti non potranno mai andare nelle televisioni nazionali a parlare delle conseguenze devastanti per la salute umana causate dall'incenerimento dei rifiuti. Ovviamente in televisione va il prof. Veronesi a dire che i nuovi inceneritori non sono pericolosi, ma nessuno dirà mai che tra i partners della fondazione Veronesi troviamo imprese e multinazionali che gestiscono inceneritori, da Acea a Veolia, la famosa Veolia, padrona delle acque di mezzo mondo (anche nella nostra regione) che in Italia ha acquisito TM.T. Con tutti i suoi inceneritori, tra cui anche quello di Gioia Tauro.

    In questi giorni in Italia, per l'ennesima volta è tornato il professor Paul Connet. Purtroppo noi riusciamo a portarlo solo nei cinema, negli auditorium, nelle tv locali, ma non avremo mai la possibilità di portarlo nelle tv nazionali, perchè ormai il messaggio che deve passare nelle case degli italiani è che la spazzatura da qualche parte la dobbiamo mettere e quindi meglio incenerirla.

    Purtroppo noi non avremo mai la possibilità di urlare in televisione tutto il nostro sdegno nei confronti di quella vergogna dei CIP 6 che più che le fonti rinnovabili ha finanziato fino ad oggi, petrolieri ed inceneritoristi vari, un sussidio di stato scippato dalle tasche dei cittadini senza il quale a nessun imprenditore verrebbe in mente di costruire impianti così illogici ed antieconomici.

    A proposito della tanto sbandierata disponibilità della Germania ad accogliere i nostri rifiuti, nessuno dice che i livelli di raccolta differenziata in Germania sono altissimi e che quindi manca loro la materia prima per gli inceneritori, nessuno è a conoscenza dello scandalo delle balle di rifiuti portati illegalmente dalla Germania all'Ungheria, chissà ci sono anche le famose “ecoballe” di Napoli…

    Preso atto della situazione e non avendo altre armi in un Paese dove ad essere minacciate seriamente non sono soltanto la salute e l'economia, ma anche il principio stesso della democrazia, continueremo a stazionare 24 ore al giorno di fronte all'inceneritore, per portare la nostra vicinanza concreta alle oltre 3000 persone delle contrade Bosco/Sovereto e ai circa 1400 lavoratori del Porto di Gioia Tauro che vivono e lavorano a pochi metri, accerchiati da questa serie di impianti ad elevato impatto ambientale, che qualche mese fa, anche il ministro Pecoraro Scanio ha giudicato inaccettabile.