• Home / CITTA / Comunisti italiani su Reges

    Comunisti italiani su Reges

    Dai Comunisti italiani riceviamo e pubblichiamo

    Dopo il canone idrico, seguito a ruota dalla tassa sui Rifiuti Solidi Urbani, una nuova esazione forzosa ha fatto irruzione durante il periodo festivo a cavallo tra il 2007 ed il 2008 nelle case dei cittadini di Reggio Calabria: il verbale di contravvenzione dell’anno 2003.
    In questi giorni, infatti, a moltissimi contribuenti viene recapitata una stranissima ingiunzione firmata dal comandante dei vigili urbani dott. Priolo che intima il pagamento di multe comminate nel 2003 per un importo che, comprese la maggiorazioni di rito, si aggira intorno ai 250,00 €. Alla lettera è allegato un bollettino postale intestato alla REGES presso i cui uffici viene anche effettuato il ricevimento del pubblico. Già questa circostanza (nota congiunta VV.UU.-REGES) appare di per sé molto strana ma se questa si associa il fatto che la maggior parte delle multe risulta già pagata si giunge alla conclusione che, come afferma una voce molto gentile del centralino dei VV.UU, qualche “ditino” ha sbagliato.
    Bene se così fosse, e non può essere altrimenti, siamo di fronte all’ennesimo, grossolano errore la cui responsabilità non sappiamo se è da attribuire alla REGES o al Comandante dei Vigili Urbani, in ognuno dei due casi sappiamo di avere le tasche piene di queste cartelle anche perché, come diceva il caro Totò, “ogni limite ha una sua pazienza”.
    E’ per questo che a nome di tutti i cittadini che pagano regolarmente i tributi ci chiediamo:quando finirà questo stillicidio?
    Quando il Comune deciderà a trattarci come contribuenti e non come polli da spennare?
    Chi pagherà le ore di lavoro sprecate a fare le code nei vari uffici per dimostrare di essere onesti?