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    Bimbo morto a Lamezia: aperta inchiesta

    Un'insufficienza respiratoria, tanto grave quanto improvvisa, ed un bambino di due anni e mezzo, Giuseppe, ricoverato nell'ospedale di Lamezia Terme per una faringe arrossata, e' morto. Adesso sara' l'autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica ed in programma domattina, a dover stabilire quali sono state le cause del decesso. Quello che i medici sembrano avere escluso sin dal primo momento e' un caso di meningite. Tutti coloro che lo hanno visitato sin dalla mattinata di ieri, e sono stati piu' di uno, infatti, nei loro referti hanno scritto ''nessun segno di irritazione meningea''. E' stato il padre, Nazzareno, un muratore trentenne che vive con la moglie a Triparni, una frazione di Vibo Valentia, a presentarsi ai carabinieri di Lamezia per chiedere loro di fare chiarezza sulla morte del figlio. I militari si sono recati subito in ospedale ed hanno cominciato a sentire medici ed infermieri. Poi, su disposizione della Procura, hanno sequestrato la cartella clinica, mentre i loro colleghi di Vibo Valentia hanno fatto altrettanto nell'ospedale vibonese, dove il piccolo e' stato visitato nel pomeriggio nel pronto soccorso. Giuseppe, secondo la ricostruzione che e' stata fatta dal primario del reparto di pediatria dell'ospedale di Lamezia Terme, Sergio Rubino, ieri mattina e' stato visitato dal pediatra di famiglia, che ha riscontrato la faringe leggermente arrossata. Poi il bambino avrebbe accusato una breve convulsione con febbre. I genitori, nel pomeriggio, lo hanno quindi portato nel pronto soccorso dell'ospedale di Vibo Valentia, dove i medici hanno confermato la diagnosi del pediatra indicando ai genitori la disponibilita' di un posto nella pediatria di Lamezia. A Vibo i ricoveri pediatrici, in questo periodo, infatti, sono sospesi per una serie di drastiche misure adottate all'indomani della morte di Eva Ruscio, la sedicenne deceduta durante un intervento di tracheotomia d'urgenza dopo essere stata ricoverata per un ascesso alle tonsille. I genitori, senza aspettare l'ambulanza, hanno deciso di portare il figlio a Lamezia con la loro auto. I medici del pronto soccorso hanno confermato la diagnosi, ricoverando il piccolo in pediatria dove e' stato confermato l'arrossamento della laringe. Le condizioni generali di Giuseppe, comunque, sono apparse buone, tanto che dopo gli esami di rito ed una terapia antipiretica ha giocato con il padre e con altri bambini, senza mostrare disturbi. A mezzanotte la febbre e' aumentata, ma e' subito calata dopo la somministrazione di un farmaco. Alle due, pero', e' sopraggiunta la crisi respiratoria. Medici ed infermieri sono intervenuti insieme al cardiologo ed al rianimatore di turno, che hanno praticato tutte le manovre e terapie rianimatorie, ma senza successo. Giuseppe e' morto e solo l'autopsia potra' chiarire perche'. (ANSA).