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    Sviluppo Italia: presidente del Consiglio provinciale Reggio. “Non disperdere professionalità“

    Dal Presidente del Consiglio provinciale di Reggio calabria, Giuseppe Giordano, riceviamo e pubblichiamo 

    Al di là delle vicende che hanno portato l’assemblea straordinaria dei soci di Sviluppo Italia Calabria ad avviare il processo di liquidazione, sorvolando sulle eventuali responsabilità manageriali e politiche che hanno determinato tale disfatta, se disfatta c’è stata, certo è che a svanire nel nulla sono anni di buon lavoro, di esperienze maturate, di successi conseguiti, di speranze coltivate, di concrete opportunità di sviluppo per la nostra regione.

    Appare superficiale che si sia fatto un bilancio solo parziale dell’attività svolta da Sviluppo Italia Calabria, non potendo, o meglio non essendo corretto, utilizzare i risultati negativi degli esercizi degli ultimi due anni per determinare la solidità economica e patrimoniale della società, tanto meno per sentenziare un giudizio negativo che abbracci l’intera società, in ogni suo tempo e aspetto.      

    Infatti, nell’esprimere questo giudizio negativo non si è tenuto conto di quanto è stato fatto e  di quale professionalità e percentuale di successo è stata raggiunta in tutti gli anni di attività.

    Sviluppo Italia Calabria, nel periodo 2003/2006, ha istruito 12.169 domande, portando a finanziamento 6.482 iniziative con una ricaduta occupazionale di 8.498 nuovi occupati ed una erogazione complessiva di 223.496.083,83 euro di incentivi. Di concerto con la Regione Calabria, ha curato le misure di incentivazione per i servizi reali, attuate negli anni tra il 1994 ed il 2001, e i processi di controllo della attuazione degli APQ, così come la certificazione di qualità delle strutture sanitarie pubbliche e private. Non possono essere inoltre dimenticate le iniziative internazionali, la formazione manageriale, l’assistenza alle pubbliche amministrazioni, le partnership con il mondo accademico.

    Tutto questo impone un’attenta riflessione per evitare che l’esperienza maturata vada persa, per consentire alla Regione Calabria di non disperdere il bagaglio di conoscenze che appartiene a Sviluppo Italia, soprattutto in un momento in cui appaiono evidenti le difficoltà strutturali nella gestione dei flussi di impiego e spesa dei fondi comunitari.                                  

    Non si riesce a capire per quale strano motivo o contorto ragionamento Sviluppo Italia, pur con risultati di gran lunga inferiori rispetto alla componente calabrese, continui ad apparire una reale opportunità per esempio in Campania o Puglia, mentre in Calabria si vuole far passare come un problema, un baraccone spendaccione e non produttivo.
       
    Il Presidente del Consiglio Provinciale, Giuseppe Giordano, e i consiglieri Giovanni Verduci e Francesco Carnovale, ritengono utile salvaguardare l’attività svolta da Sviluppo Italia Calabria tutelando i livelli occupazionali e le professionalità dei lavoratori, considerando quanto fatto ancora una reale opportunità di sviluppo per la nostra terra.