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    Consorzio Goel: “continuare nonostante allontanamento Bregantini”

    Colmare ''il vuoto lasciato da mons.
    Bregantini con una grande 'alleanza' di soggetti che hanno a
    cuore i nostri obiettivi'': e' questo l'obiettivo
    dell'appello ''contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate,
    per la democrazia e il bene comune'' lanciato oggi da tre
    realta' sociali calabresi nate per impulso dell'azione
    anti-mafia del vescovo di Locri. Si tratta del Consorzio
    Sociale Goel, che riunisce le cooperative sociali della
    Locride, di Calabria Welfare, la piu' grande impresa sociale
    della regione con circa un migliaio di occupati e Comunita'
    Libere, una rete nonviolenta di cittadini e associazioni nata
    per sostenere le vittime degli attacchi mafiosi.
    ''Il percorso fatto insieme a mons. Bregantini ha
    risvegliato in noi la forza di sognare e ci ha restituito la
    certezza di poter cambiare la nostra terra'', si legge in un
    comunicato diffuso oggi. ''La sua partenza ci impegna a
    realizzare questo sogno e questo progetto'', proseguono le
    associazioni: ''Non vogliamo fermarci – scrivono – Lo
    dobbiamo alla nostra gente che troppe volte ha assaporato
    l'amarezza della disillusione, cadendo vittima di quella
    mentalita' del 'destino' che tanto abbiamo combattuto in
    questi anni''.
    Le tre associazioni si dicono preoccupate, dopo la
    partenza di Bregantini e il clamore che ha suscitato, di
    ritrovarsi sole nella lotta contro la 'ndrangheta e spesso
    anche contro ''istituzioni corrotte e corruttibili'': ''Non
    temiamo solo attentati o intimidazioni – scrivono –
    Prefiguriamo diffamazioni, delegittimazioni, scandali,
    inquisizioni punitive, difficolta' burocratico-legali''.
    Per questo motivo, concludono, ''facciamo appello alla
    societa' civile, alla Chiesa italiana, a tutte le Chiese,
    all'intero movimento cooperativo, ai sindacati, ai movimenti,
    alle associazioni, al volontariato, alle fondazioni, alle
    famiglie e alle persone di buona volonta', alle istituzioni,
    alle imprese sane e libere'', perche' le sostengano nel
    proseguire la loro attivita' e nel loro ''percorso di
    cambiamento'' della Calabria: i promotori hanno fissato per
    il primo marzo la data di una ''festa'' a Locri per
    festeggiare questa ''alleanza'' e mandare un segnale forte
    contro la 'ndrangheta.(ASCA)