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    Calabria: in 130mila aderiscono a campagna FI anti-Prodi

    L'eco delle polemiche innescate
    dall'annuncio di San Babila arriva flebile in Calabria. Qui
    la Cdl, all'opposizione, si e' finora contraddistinta per
    appelli incrociati a un'azione comune contro un esecutivo
    spesso in difficolta' e in attesa di un rimpasto ancora di
    la' da venire. Strategia che non cambiera', almeno a detta
    degli esponenti locali dei partiti di centrodestra. A
    cominciare dagli azzurri, che esibiscono con una certa
    soddisfazione le 130 mila firme raccolte in Calabria per
    mandare a casa il governo Prodi. Ben 250 gazebo dislocati
    nelle cinque province, soprattutto a Cosenza e Catanzaro, un
    numero verde per aderire all'iniziativa, tanti volontari ma
    soprattutto "la massiccia partecipazione della gente", come
    sintetizza il vice coordinatore regionale Maurizio Vento, che
    al VELINO racconta il suo "entusiasmo" per l'annuncio a
    sorpresa di Silvio Berlusconi, in grado, a suo dire, di
    smuovere le acque anche in Calabria, "dove veti incrociati e
    personalismi hanno bloccato la vita politica". Il nuovo
    soggetto politico presentato a sorpresa dall'ex premier
    potrebbe avere proprio per questo un effetto dirompente nella
    regione guidata da Agazio Loiero, aggiunge Vento,
    rappresentando l'occasione "per rilanciare tutte le forze che
    insieme vogliono fare la vera politica".Posizione da cui non si
    discosta la dirigenza regionale di Alleanza nazionale, che
    auspica di proseguire il lavoro comune iniziato ma non sempre
    convogliato in vere e proprie iniziative unitarie. "Non
    abbiamo ancora registrato nessuna tensione tra i partiti
    della Cdl", certifica il coordinatore di An, Giovanni Dima,
    pur affermando che "quanto accaduto ha lasciato perplessi un
    po' tutti". Perplessita' che vanno superate con un richiamo
    ai valori comuni, aggiunge l'esponente di An, determinato a
    "proseguire il lavoro iniziato da tempo insieme agli alleati
    su temi importanti come la sanita', vera emergenza in
    Calabria". L'Udc calabrese, per bocca del consigliere
    regionale Roberto Occhiuto, non vede nella svolta di pochi
    giorni fa "grandi novita', se non la disponibilita' di
    Berlusconi al sistema tedesco, da noi giudicata
    positivamente". Da qui l'appello alla Casa delle liberta'
    "perche' sappia ritrovare rinnovato slancio nei confronti di
    un centrosinistra che governa male e scontenta l'elettorato".
    Nell'analisi che fa l'esponente centrista, "c'e' al momento
    un deficit di opposizione e di rappresentanza dei moderati",
    una tendenza che a suo dire puo' essere corretta "con
    un'azione unitaria" di tutte le forze moderate. (Velino)