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    Bova sugli stage regionali

    “Attraverso questi percorsi formativi e gli stage biennali rivolti ai giovani laureati più meritevoli, il Consiglio regionale ha mosso un ulteriore passo concreto verso l’attuazione della Convenzione ‘Istituzioni: doveri e diritti’”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea legislativa calabrese, Giuseppe Bova, nel corso della sobria iniziativa per la firma del protocollo d’intesa con i rettori delle tre università calabresi. “Prima di tutto – ha detto Bova – non abbiamo approvato una “legge manifesto”. Questo provvedimento è stato varato in quanto dispone della necessaria copertura finanziaria, perché i calabresi hanno diritto ad un Consiglio regionale che legiferi, ma lo faccia producendo fatti concreti e non limitandosi ad enunciare principi”. Il presidente dell’assise di palazzo Campanella ha tenuto a sottolineare con forza che “i tre milioni di euro destinati a finanziare gli stage biennali, con una retribuzione di mille euro al mese, per i laureati calabresi, sono stati recuperati solo ed esclusivamente attraverso la riduzione dei costi della politica. Applicando un taglio netto del 25 per cento delle spese per le strutture speciali  – ha aggiunto – daremo una possibilità ad almeno 250 figli di questa terra, che si siano particolarmente distinti per i loro risultati accademici. Per questa via contribuiremo ad arginare la fuga dei cervelli, quella vera e propria emorragia che priva la Calabria della sua principale ricchezza, rappresentata dalle risorse umane. Sotto il profilo della trasparenza delle procedure, si è stabilito che la selezione avvenga in maniera automatica e per titoli: solo ed esclusivamente per titoli, garantendo così il massimo delle garanzie sotto il profilo della correttezza delle procedure”.