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    Aeroporto di Reggio Calabria, la storia del “Malderiti”

    Tra le opere che caratterizzano il nuovo raccordo meritano di essere citati il viadotto ''Madonna del Buon Consiglio'', che si snoda attraverso 14 campate con luce massima tra le pile di 32 metri e l'opera di inalveamento e copertura del torrente Menga, realizzata mediante un complesso sistema denominato Cunettone, che ha permesso, tra l'altro, la definitiva bonifica idraulica dell'intera zona caratterizzata dalla presenza di numerosi scarichi fognari a cielo aperto a suo tempo segnalati dalla Direzione Lavori alle autorita' competenti. La nuova opera, molto attesa dalla cittadinanza, e' costata complessivamente oltre 14 milioni di euro. I lavori, fin dalla consegna avvenuta a giugno '97, sono stati contraddistinti da forti rallentamenti determinati da gravi difficolta' ambientali per l'esecuzione di alcuni espropri, per alcuni dei quali si e' dovuto ricorrere, su disposizione della locale Prefettura, all'intervento della forza pubblica e, soprattutto, dalla presenza di numerosi impianti e sottoservizi interferenti (impianti elettrici, condotte idriche, condotte fognarie) che, nonostante ripetute riunioni convocate dalla Prefettura di Reggio Calabria e diverse azioni di sollecito, non sono state rimosse dagli enti competenti nei tempi dovuti. Tutt'oggi proprio a causa di un contenzioso ancora pendente davanti al giudice, non e' stato possibile aprire al traffico una delle quattro rampe di svincolo, quella che collega la carreggiata sud in direzione Aeroporto. Questi ostacoli che hanno condizionato pesantemente l'andamento dei lavori, hanno imposto una necessaria rivisitazione del progetto per assicurare un collegamento sicuro e funzionale tra la viabilita' primaria e l'Aeroporto. ''Questo importante raccordo stradale – ha concluso il presidente Ciucci – viene inaugurato in concomitanza con l'accelerazione dei lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, che riguardano soprattutto il tratto reggino, a dimostrazione dello sforzo congiunto di Anas e Amministrazioni locali per facilitare la mobilita' dei mezzi e delle persone nell'area, anche attraverso altre forme di trasporto''. (Adnkronos)