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    Why not: De Magistris accelera

    Luigi De Magistris e' tornato a lavoro a Catanzaro stamattina ed ha dato subito un'accelerazione sull'inchiesta Why Not sui presunti illeciti nell'utilizzo di finanziamenti pubblici. De Magistris, dopo la decisione, ieri, della sezione disciplinare del Csm di rinviare al 17 dicembre la pronuncia sulla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio fatta nei suoi confronti dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, stamattina ha assunto la prima iniziativa: incontrare i consulenti che stanno collaborando con lui nell'inchiesta in cui, tra gli altri, e' indagato il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Oggetto della riunione l'esame dei flussi economici e telefonici emersi dall'inchiesta per fare il punto della situazione e valutare l'avvio di nuovi accertamenti. Alla riunione, che si e' svolta in un ufficio della polizia giudiziaria non in Tribunale, ha partecipato anche Gioacchino Genchi, il superconsulente che sta gestendo tutti gli accertamenti tecnici disposti da De Magistris in merito ai tabulati telefonici acquisiti all'inchiesta. Un lavoro complesso perche' riguarda le migliaia di telefonate tra le persone che compaiono negli atti d'indagine. Tra questi anche i contatti telefonici che il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che non e' indagato, avrebbe avuto con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria e personaggio-chiave dell'inchiesta. Dall'indagine e' emerso anche che Saladino era in possesso di un numero di telefono cellulare intestato a Palazzo Chigi. La riunione che De Magistris ha avuto con i consulenti si e' protratta per circa quattro ore e, secondo quanto si e' appreso, sarebbe stata utile sul piano dei possibili sviluppi dell'indagine. (ANSA).