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    Trasporti pubblici: assessore Tripodi scrive a Loiero ed a collega Spaziante

    Sulla vicenda relativa al trasporto pubblico locale ed al mancato trasferimento delle somme da parte della Regione verso le aziende locali, Atam di Reggio in testa, si registra l'intervento dell'assessore regionale all'urbanistica, Michelangelo Tripodi che ha scritto una missiva al Presidente della Giunta della Calabria, Agazio Loiero ed all'assessore al bilancio ed ai trasporti, Spaziante.

    Di seguito il testo integrale:

     

    Caro Presidente

     

    come Ti sarà noto, è in atto una vibrata protesta dei lavoratori dell’ATAM, azienda di trasporto dell’area metropolitana di Reggio Calabria, che non hanno anc ora percepito lo stipendio del mese di settembre a causa di una crisi finanziaria venutasi ad acuire negli ultimi mesi. Se la protesta dovesse proseguire c’è il  rischio serio del blocco dei servizi con la conseguente paralisi della vita cittadina.

    I problemi – lo sappiamo tutti – non nascono ora: la crisi di quest’azienda s’inscrive in una difficoltà generale del settore dovuta al progressivo squilibrio tra  costi dei fattori della produzione, cresciuti a dismisura negli ultimi anni (si pensi al settore assicurativo, al carburante ed altre voci ancora), da un lato, e ricavi complessivi dall’altro, che, in costanza di risorse pubbliche disponibili sul bilancio regionale e in assenza di serie politiche a favore della mobilità sostenibile in specie nelle aree urbane, sono rimasti fermi sugli stessi valori degli anni precedenti.

    Ma ciò considerato non possiamo trascurare la circostanza, assai singolare, che l’azienda di trasporto di Reggio Calabria è l’unica in Calabria a non aver fruito sin qui delle corresponsioni regionali destinate al ripiano dei deficit d’esercizio: a fronte dei circa 140 milioni di euro liquidati tra il 2000 e il 2003 alle altre aziende calabresi dalla Giunta Chiaravalloti (Assessori Crea e Stillitani) l’ATAM, la più grande azienda pubblica della Calabria, ha ricevuto la risibile somma di circa 300.000 euro.

    E’ del tutto evidente, quindi, la gigantesca ed iniqua sproporzione nella ripartizione delle risorse e la pesantissima penalizzazione subita, nonostante, per quanto mi risulta, le reiterate sollecitazioni del managment aziendale e delle OO.SS. fin qui rivolte al competente Dipartimento regionale affinché venissero riconosciute le richieste  in quel contesto avanzate per circa sei milioni di euro.

    Adesso data la situazione di emergenza venutasi a creare, mi sembra ormai giunto il momento di cominciare a dare questa prima risposta come Giunta regionale per evitare che nostri ritardi e inadempienze burocratiche segnino il declino dell’azienda e la messa a rischio di posti di lavoro nonchè la prosecuzione della gravissima penalizzazione attuata dalle Giunte Regionali di centrodestra.

    L’altra questione riguarda un problema di equità nella concessione delle percorrenze chilometriche tra le aree urbane della Calabria.

    Conosci certamente la dimensione abnorme della penalizzazione che subisce la città di Reggio.

    I dati ufficiali parlano chiaro: se Reggio potesse disporre degli stessi indici chilometrici di Catanzaro e Cosenza dovrebbe vedersi raddoppiata la dotazione attuale di servizi di trasporto.

    Qui scont iamo come sistema regionale un pesante ritardo di programmazione e una vecchia tendenza a far prevalere gli interessi localistici:  su ambedue questi aspetti non possiamo più transigere.

    Il Consiglio Comunale della città di Reggio Calabria nel luglio scorso ha votato all’unanimità un ordine del giorno contenente le due questioni, recependo  il piano industriale presentato dall’ATAM sulla base della legge regionale n.18/2206 per il riconoscimento del nuovo piano d’esercizio, ed evidenziando l’urgenza di chiudere la pratica sui crediti pregressi del decennio 1987-96.

    Si tratta di un gesto politicamente significativo, a cui non possiamo non dedicare la necessaria attenzione dando una risposta univoca all’altezza dei problemi posti.

    Sono sicuro che saprai cogliere il significato di questa mia sollecitazione e assumerai i conseguenti provvedimenti che si rendono urgenti e necessari per risolvere un problema che assume ormai i caratteri di una vera e propria discriminazione nei confronti dell’Azienda di trasporto di Reggio Calabria e che l’intera città avverte come tale.

    Per quanto mi riguarda ti esprimo fin d’ora la massima disponibilità alla piena collaborazione volta ad individuare le possibili e necessarie soluzioni.

    Ti invio i miei più cordiali saluti