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    Rom: a Cosenza un censimento nel fuggi fuggi generale

    E' iniziato stamattina all'alba il
    censimento delle centinaia, forse migliaia, di nomadi che si
    sono accampati in piu' punti lungo l'alveo del fiume Crati, a
    Cosenza. Polizia, Carabinieri, Finanza, Forestale, vigili
    urbani e provinciali hanno stretto d'assedio tutta la zona,
    coaudiuvati da Croce Rossa e Vigili del Fuoco per eventuali
    soccorsi.
    Lunghe e difficili le operazioni, a causa della
    diffidenza dei nomadi, soprattutto rumeni.
    Molti hanno repentinamente abbandonato l'area, sfuggendo al
    censimento, che prelude ad un trasloco in una zona piu' sicura
    e idonea della citta'.
    Le forze dell'ordine stimano che meno
    della meta' dei Rom siano stati in effetti controllati e
    censiti.
    Sono moltissimi i minori, che vivono in condizioni
    igieniche e sanitarie assolutamente carenti e preoccupanti. Il
    cattivo odore e il fango, vista la vicinanza del fiume alle
    baracche, la fanno da padroni.
    Lo spettacolo di un accampamento
    Rom, con molti bambini che si aggirano tra le immondizie, e'
    davvero indegno della nostra civilta'.
    L'operazione di oggi era
    stata decisa a seguito di una riunione tra le varie forze di
    polizia e le istituzioni locali che si e' svolta venerdi'
    scorso in Prefettura. (AGI)