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    Regione: Capo Gabinetto Presidenza risponde a Corbelli

    Franco Corbelli è una personalità nota in Calabria e nel resto del Paese per la sue appassionate battaglie ideali a favore degli ultimi, dei più
    deboli, di quelli che purtroppo si trovano ai margini della
    società e, per questa ragione, merita di essere rispettato ed
    ascoltato attentamente anche quando formula una critica aspra ma
    infondata, com'é quella che rivolge rispetto alla
    partecipazione del Consiglio regionale al Columbus Day di New
    York". Lo afferma l'avv. Giuseppe Strangio, capo di gabinetto
    del Presidente del Consiglio regionale, facendo riferimento alla
    dichiarazione del leader del moviento Diritti civili.
       "Proprio perché Franco Corbelli interviene nella questione
    in perfetta buona fede, tuttavia – aggiunge Strangio – merita
    una risposta seria, puntuale e doverosa che chiarisca fino in
    fondo dubbi e perplessità. Andando per ordine, contrariamente a
    quanto dice, non corrisponde al vero che la delegazione
    calabrese si è trattenuta a New York per una intera settimana,
    dal 30 settembre all'8 ottobre. E' vero, invece, che i
    consiglieri regionali calabresi, cinque in tutto, sono stati
    ospiti del Governatore della West Virginia, Joe Manchin III,
    originario di San Giovanni in Fiore. In quello Stato si sono
    trattenuti per cinque giorni ospiti del Governatore Manchin. Il
    costo per questa parte del viaggio assomma ai soli voli di
    linea, null'altro. In terra americana, e precisamente a
    Monongah, come hanno fedelmente riportato le cronache calabresi
    di questi ultimi giorni, i consiglieri regionali ed il
    Governatore americano, davanti ad una vasta platea di
    italo-americani di origine calabrese, hanno inaugurato un
    piccolo ma significativo monumento dedicato alle 'straordinarie
    vedove dei minatori calabresi' che hanno perso la vita in
    occasione della tragedia mineraria avvenuta proprio lì cento
    anni fa e riscoperta da quel grande italiano che è Carlo
    Azeglio Ciampi. Il monumento raffigura una giovane donna con il
    capo legato in un fazzoletto, con in braccio un bimbo ed un
    altro ragazzino aggrappato alla gamba. Un'immagine bella e
    struggente, che ricorda quelle eroiche donne di Calabria che
    hanno tirato su un'intera generazione senza l'aiuto dei mariti
    morti nella miniera. Un'opera che ha cementato ancor di più i
    rapporti tra lo Stato americano e la piccola Calabria che da
    questo rapporto ora così forte ed intenso non ha che da
    giovarsi. Infatti, accanto ai momenti celebrativi e solenni si
    sono susseguiti in West Virginia incontri bilaterali con i
    vertici dello Stato per ragionare su come dare continuità a
    questa importante relazione, avviata proprio dal compianto
    vicepresidente Franco Fortugno nel viaggio americano del 2005,
    quello che ha preceduto il suo tragico ritorno in patria.
    In West Virginia si sono avviati contatti tra l'Università
    della Calabria e quella americana per creare sinergie
    interistituzionali tra gli atenei e sono ora in corso
    approfondimenti sui possibili rapporti economici e commerciali
    da avviare tra i due Paesi, a tutto vantaggio dell'economia
    calabrese che li potrebbe trovare mercati e sbocchi assai
    fertili".
       "Solo il 5 ottobre – afferma ancora l'avv.Strangio – la
    delegazione si è spostata a New York per partecipare alla
    consueta parata del Columbus Day, organizzata dalla Columbus
    Citizens Foundation. Durante la parata sulla Quinta strada, non
    c'era nessuna 'auto fiammante' a bordo della quale viaggiava la
    delegazione calabrese, anzi. I cinque consiglieri regionali
    hanno marciato a piedi seguendo il gonfalone della Calabria.
    C'erano, è vero, delegazioni di altre Regioni italiane molto
    più nutrite ed attrezzate della nostra. Ma la Calabria
    quest'anno, per il secondo anno consecutivo, ha preferito
    partecipare in modo simbolico e semplice, rinunciando a
    qualsiasi mezzo di locomozione, fosse una vettura ovvero il
    consueto carro. D'altro canto, già lo scorso anno, lo stesso
    Gian Antonio Stella, fustigatore de 'La Casta'', dava atto al
    Consiglio regionale della Calabria, dalle colonne del Corriere
    della Sera, di aver espresso in occasione del Columbus Day 2006,
    rigore e sobrietà".
       Strangio sostiene, inoltre, che "non è vero che il
    Consiglio ha acquistato per questo viaggio un 'pacchetto
    completo tutto compreso'. Certo, fino ad alcuni anni fa, questa
    era la regola, ed era una regola assai costosa. Da due anni a
    questa parte, invece, gli Uffici del Consiglio fanno da soli ed
    il risparmio è ingentissimo. Quest'anno la partecipazione al
    Columbus Day è costata solo 20 mila dollari, poco più di 14
    mila euro. Fa fede, al riguardo, la Delibera dell'Ufficio di
    Presidenza n. 89 del 21 settembre 2007. Il costo, quindi, è
    stato assai modesto ed è comunque andato al costituire il fondo
    della Columbus Citizens Foundation interamente destinato a scopi
    benefici".
       "Quanto, infine, alle spese per la prima parte del viaggio,
    quella che si è svolta in West Virginia – conclude Strangio –
    la somma spesa è stata pari a "zero euro", perché, come
    detto, la delegazione è stata ospitata dal Governo americano,
    ancora grato per la grande accoglienza ricevuta in Calabria nel
    2006, quando proprio Joe Manchin III fu ricevuto in Calabria dal
    presidente Bova e sottoscrisse con il Consiglio quel Patto
    d'Amicizia ora trasformato in legge regionale. Come vede
    Corbelli, le cose si possono fare in tanti modi. Si possono
    spendere cifre notevoli, ovvero fare le cose in economia, per
    bene e senza sprechi. Il risultato è lo stesso, anzi è
    migliore, perché ha ragione Corbelli quando dice che la
    Calabria ha bisogno di una politica dignitosa e rigorosa.
    Onestà intellettuale vuole, però, che Corbelli riconosca
    questo sforzo e ne dia atto al Consiglio regionale". (ANSA).