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    Reggio, questione Omeca in Consiglio comunale

    Le problematiche relative alle officine Omeca sono al centro dei lavori del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. Una seduta aperta che fa registrare la presenza in aula dell’euro-parlamentare Umberto Pirilli, dell’assessore regionale ai trasporti Pasquale Tripodi, di mons. Antonino Iachino, vicario della Diocesi Reggio-Bova, del consigliere regionale Alberto Sarra, di numerosi rappresentanti sindacali e di un gruppo di maestranze dello stabilimento di Torre Lupo. In apertura il presidente dell’Assemblea Aurelio Chizzoniti, ringraziando le autorità presenti, ha dato lettura dei telegrammi inviati dal vice-ministro agli Interni Marco Minniti, dal deputato Pietro Fuda, dall’assessore regionale all’Urbanistica Michelangelo Tripodi e dal consigliere regionale Giovanni Nucera impossibilitati a partecipare alla seduta ma fortemente impegnati sulla vertenza. In fase preliminare, all’intervento del consigliere d’opposizione Massimo Canale sulla presenza dei consiglieri in aula ha replicato il sindaco Giuseppe Scopelliti che ha ricordato come “non fosse indispensabile il numero legale in apertura di questa seduta anche perché iniziata in anticipo rispetto all’ora successiva la convocazione secondo lo Statuto dell’Ente per via della presenza in aula degli altri rappresentanti politici”. Chizzoniti ha poi sottolienato l’importanza della seduta “avvertendo fortissimamente il rischio di perdere i già precari livelli occupazionali all’interno dell’azienda” e invitando tutti “alla coesione, superando gli steccati e i colori politici per arrivare ad una soluzione che garantisca i lavoratori”. A seguire l’ing. Roberto Assereto, amministratore delegato dell’Ansaldo Breda, del gruppo Finmeccanica, proprietaria delle Officine Meccaniche Calabresi, ha svolto la relazione introduttiva. L’ing. Assereto ha precisato come “la missione attuale è quella di portare in pareggio l’azienda entro il 2009. I nostri prodotti – ha proseguito l’Amministratore Delegato di Ansaldo Breda – sono d’avanguardia. Stiamo consolidando la nostra posizione sul mercato e l’obiettivo è entrare in piazze difficili come quelle russe e cinesi. A Reggio abbiamo rinforzato la struttura con un incremento di quattordici dipendenti dal primo gennaio 2005 ad oggi. Entro due anni avremo delle produzioni importanti da smaltire. Sullo stabilimento di Torre Lupo abbiamo scommesso e lo riteniamo strategico rispetto agli altri tre presenti sul territorio italiano e cioè quelli di Pistoia, Napoli e Palermo. Ma per mantenere i livelli occupazionali tutto dipenderà dalla produttività. Stiamo compiendo uno sforzo notevole se pensiamo ai quattro milioni di euro di investimenti nel triennio 2006-2009 e alla qualità dei prodotti. A livello di indotto – ha concluso l’ing. Assereto – occorrerà crescere ancora per qualificarlo maggiormente: solo così potremo essere ancora di più competitivi”. (ROTO SAN GIORGIO)