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    Reggio, Fiamma Tricolore attacca assesore Minasi

    Da Giuseppe Minnella, dirigente nazionale di Fiamma Tricolore, riceviamo e pubblichiamo 

    Esprimo il mio personale rammarico per le scelte ancora una volta confuse e poco chiare operate dall’assessore Minasi e dall’ufficio politiche sociali del comune di Reggio Calabria in merito alla gestione dei contributi per il canone di locazione anno 2005 per le famiglie indigenti.
    Comprendiamo le difficoltà del bravo assessore, che si trova a gestire una situazione importante per la città con fondi sicuramente insufficienti, ma non si può tacere sul fatto che oltre alla scandalosa politica del Governo di centro-destra, che negli anni scorsi ha ridotto la misura di tali contributi a fronte di un aumento chiaramente speculativo di affitti e costo di acquisto degli immobili (non siamo tutti Mastella purtroppo!), oltre ai ritardi accumulati dalla regione nell’elargizione di tali somme, ci troviamo a far fronte anche alle scelte errate del comune sulla questione.

    La decisione di tagliare del 40% il contributo alle famiglie più bisognose per destinarlo a quelle che stanno più indietro nella graduatoria ci lascia basiti, come se la politica volesse far della carità spicciola a chi si trova in una situazione di indigenza.

    I cittadini reggini devono infatti sapere che la graduatoria provvisoria dell’aprile 2007 presentava tra gli aventi diritto oltre 500 cittadini extracomunitari su un totale di 2300 domande di contributo presentate per una spesa di circa 1 milione di euro, circa il 30% del totale. Ma il dato ancora più sconcertante è che tantissimi tra di essi dichiarano un reddito pari a zero mentre la stragrande maggioranza sta sotto i 5 mila euro annui.
    Mi chiedo dunque e le istituzioni dovrebbero spiegarcelo come ciò sia possibile dopo le varie leggi sull’immigrazione visto che lo stesso Trattato di Maastricht istitutivo dell’UE tutela si il diritto del cittadino extracomunitario a risiedere sul territorio di uno Stato dell’Unione, ma solo se lo stesso ha un lavoro e dunque un reddito. Come può essere allora possibile che così tanti dichiarino un reddito talmente basso? Sarà forse un mezzo per accedere ai contributi?
    Questa denuncia non vuole essere di carattere razzista o xenofobo, ce ne guarderemmo bene, comprendiamo le gravi situazioni di disagio dei poveri immigrati che abbandonano casa e famiglia in cerca di un futuro migliore, ma allo stesso modo è nostro dovere difendere dapprima gli interessi delle famiglie italiane! Com’è possibile che quest’ultime non stiano a cuore proprio a nessuno? Deve essere un piccolo partito senza alcun potere decisionale come la Fiamma a dirle queste cose? Oggi essere italiani comporta solo svantaggi in Patria e derisione all’estero!
    Ai cittadini reggini deve essere detto che nel caso in cui si operasse come in tutti gli altri  paesi (gli aventi diritto sono dapprima i cittadini nazionali e successivamente gli immigrati) le somme erogate, anche se inferiori a quelle degli anni precedenti, sarebbero state sufficienti a coprire l’intero contributo spettante all’80% delle famiglie reggine con cittadinanza italiana.
    (L’assessore Minasi dichiarava infatti ad agosto che la regione aveva provveduto a versare solo il 60% del totale richiesto).

    Con la presente non si vuole negare il diritto dei cittadini extracomunitari ad usufruire di tale contributo; è giusto che anche ad essi siano erogate tali somme, ma di certo ciò deve avvenire dopo aver versato l’ultimo euro alle famiglie italiane e in questo caso reggine che versano in condizioni economiche precarie!
       

     


           Giuseppe Minnella
            Dirigente nazionale Fiamma Tricolore