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    Morrone: “Fatta luce su mia posizione giudiziaria”

    ''Sono molto soddisfatto per la decisione della Procura di Rossano di far sbobinare dal Ris di Roma l'illegittima registrazione della conversazione avvenuta tra me e il consigliere regionale della Calabria Franco Pacenza''. E' quanto afferma in una nota il segretario di Presidenza della Camera dei deputati e Responsabile nazionale enti locali dell'Udeur, Ennio Morrone, circa i contenuti dell'intercettazione ambientale compiuta nel carcere durante un colloquio con il consigliere regionale Franco Pacenza (Ds). Morrone rivolge un invito alla magistratura affinche' venga fatta chiarezza sui contenuti delle intercettazioni. Nei confronti di Pacenza nell'agosto scorso la Procura della Repubblica di Rossano ha chiesto al Gip l'archiviazione del procedimento penale. Il procedimento in cui e' indagato Pacenza, avviato dalla Procura della Repubblica di Cosenza e trasmesso poi, per competenza territoriale, alla Procura di Rossano, riguarda presunti illeciti di finanziamenti comunitari. ''Finalmente – ha aggiunto Morrone – sono venuti alla luce i veri contenuti della conversazione, tra i quali, come io ho sempre sostenuto, non compare la frase 'ladro e bastardo' nei confronti del pm Cozzolino ne' che l'allora gip Greco sarebbe stato trasferito. A questo punto chiedero' alla stessa magistratura che sia fatta luce su questa vicenda, per desiderio di giustizia e non di vendetta. Allo stesso modo, chiedo che si intervenga nei confronti di tutti quelli che hanno diffuso false notizie sul mio conto per l'ormai famosa vicenda dell'A3. Nella quale, come ho piu' volte ribadito, dopo le indagini svolte io sono risultato essere solo parte lesa e testimone d'accusa della Dda. Alla quale ho ufficialmente chiesto di diramare una nota in tal senso''. ''Ugualmente – ha concluso – ho dato mandato di querelare per la calunnia la persona che, probabilmente per puro desiderio di vendetta, ha tentato di immischiarmi in vicende alle quali ero e sono del tutto estraneo. Malgrado quanto avvenuto, ho fiducia nella magistratura inquirente e giudicante''.(ANSA).