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    Dichiarazioni Mancini: Bruno (Dl), solo gratuite volgarità

    Franco Bruno'Ho letto sulle agenzie le
    dichiarazioni di Giacomo Mancini rilasciate in un Aula del
    Parlamento. Abitualmente non vi avrei prestato attenzione,
    consapevole di non trovarle di alcun interesse. Ma visto che
    sono stato chiamato direttamente in causa ('Qualsiasi cosa
    accada nel futuro Bruno come altri saranno responsabili morali')
    e considerato che tali affermazioni lasciano intendere una
    difficile ricerca di un equilibrio psichico maturo, mi preme
    informare l'opinione pubblica che, sostanzialmente, non conosco,
    non frequento, non cito mai, ne' mi interesso mai di Mancini''.

    Cosi' il senatore dell'Ulivo Franco Bruno risponde alle accuse
    che oggi gli sono state mosse dal deputato della Rosa nel Pugno
    ''L'ho incrociato solo per caso nell'ultima competizione
    elettorale di Cosenza – aggiunge Bruno – dove ho sostenuto a
    sindaco quel galantuomo dell'avvocato Salvatore Perugini che lo
    ha sonoramente sconfitto risultando eletto fin dal primo
    turno''.

    ''Chiedero' immediatamente ai presidenti Marini e Bertinotti
    – sottolinea il senatore dell'Ulivo – di fare di tutto sia per
    'assicurare l'incolumita' fisica e psichica di Mancini' sia per
    sapere quali strumenti l'ordinamento mette a disposizione di un
    senatore per tutelare la propria onorabilita' dalle denigrazioni
    di un parlamentare. Per parte mia ho gia' predisposto le azioni
    necessarie per tutelarmi in ogni sede nei confronti di chiunque
    provi ad approfittare delle fandonie raccontate oggi alla
    Camera''.

    ''Mi restano due stati d'animo contrapposti: il primo e' una
    profonda e amara compassione verso chi si rende conto di non
    essere all'altezza del ruolo che il fato gli ha assegnato. Il
    secondo, e faro' in modo che sia questo a prevalere – conclude
    Bruno – la ferma determinazione a non far dimenticare l'episodio
    per evitare che le prerogative assegnate dalla Costituzione ai
    parlamentari non divengano strumenti di intimidazione, di
    vendette e di gratuite volgarita' che finiscono con lo sfregiare
    l'intero Parlamento''.(ANSA).