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    Delitto Fortugno: per RIS arma già usata due volte

    La pistola usata
    per compiere l'omicidio di Francesco Fortugno prima del delitto
    fu utilizzata per un danneggiamento avvenuto a Bianco nel marzo
    del 2005 e per alcuni spari a Locri nell'agosto del 2004. E'
    quanto e' emerso dalla deposizione del capitano dei carabinieri
    del Ris di Messina, Emanuele Paniz, sentito stamani nel corso
    del processo ai presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio del
    vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.

    Rispondendo alle domande dei pubblici ministeri Mario Andrigo
    e Marco Colamonici, l'ufficiale dei carabinieri, che e'
    responsabile del settore balistico del Ris di Messina, ha
    riferito che i bossoli trovati sul luogo dell'omicidio di
    Fortugno sono uguali a quelli trovati a Locri, in occasione di
    alcuni spari in luogo pubblico, e del danneggiamento della
    serranda di un circolo ricreativo a Bianco.
    Il circolo
    ricreativo era di proprieta' del padre di Vincenzo Cotroneo, il
    calciatore del Locri ucciso il 21 marzo del 2006, il giorno
    prima che scattassero gli arresti dei presunti autori
    dell'omicidio di Francesco Fortugno.
    ''La pistola utilizzata – ha detto Paniz – e' una calibro 9.
    Dall'analisi dei bossoli dei tre episodi emerge che il
    percussore della pistola e' stato alterato per camuffare le
    tracce balistiche''.

    Nel corso delle indagini il capitano Paniz, secondo quanto ha
    raccontato stamani l'ufficiale nel corso del processo, ha
    effettuato anche una indagine sui bossoli. Dagli accertamenti e'
    emerso che i bossoli, trovati in occasione dell'omicidio
    Fortugno e degli altri due episodi, sono stati realizzati da una
    ditta serba, la 'Partizan'.
    I responsabile dell'azienda,
    interpellati dai carabinieri del Ris, riferirono che nel 2005
    furono venduti 20 mila bossoli ad una societa' di Genova. Dagli
    ulteriori accertamenti del Ris e' emerso che la societa' di
    Genova vendette successivamente 500 bossoli ad una armeria di
    Vibo Valentia, altri 500 ad una armeria di Canicatti'
    (Agrigento), 11 mila ad una armeria di Taurianova (Reggio
    Calabria) ed ottomila alla polizia penitenziaria di Genova.
    (ANSA).