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    CGIL Calabria: “Reintrodurre credito d’imposta”

    Reintrodurre il credito d'imposta per l'occupazione nel Sud. E' la richiesta di Vera Lamonica, segretario generale della Cgil Calabria. "Negli anni in cui si e' applicato, fino al 2001, il credito d'imposta per l'occupazione nel Mezzogiorno – afferma Vera Lamonica – e' stato uno strumento che ha prodotto risultati ed a cui in grossa parte si dovette il trend positivo dell'occupazione in Calabria alla fine degli anni '90. Cancellato dal centro-destra negli anni successivi e' oggi considerato, non solo dal sindacato, ma da economisti e fonti autorevoli del pensiero economico meridionale, uno strumento efficace per produrre allargamento e consolidamento del lavoro a tempo indeterminato. Inoltre nella necessaria opera di riforma complessiva di incentivi alle imprese che va intrapresa, a livello sia nazionale che regionale, costituisce un tassello importante per spostare il complesso delle incentivazioni dai meccanismi esistenti, rivelatisi alcuni fallimentari ed altri produttori di truffe e malaffare, ad una logica di sostegno alla crescita dell'occupazione, oltre che all'innovazione ed alla nascita di nuove imprese come dovrebbe avvenire con gli altri strumenti di politica industriale per il Mezzogiorno di cui si discute nel quadro della legge finanziaria. Ad oggi sembra invece che il credito d'imposta non sia contenuto nella finanziaria cosi' come varata dal consiglio dei ministri. La CGIL calabrese ritiene utili le altre misure previste, per esempio il piano per i giovani laureati del Sud, che finanzia stage e tirocini e prevede un incentivo una-tantum per la eventuale trasformazione in rapporto a tempo indeterminato, ma pensa che la situazione, particolarmente calabrese, di grave allarme sociale per il numero di senza lavoro, nonche' di occupazione irregolare, esige misure strutturali, automatiche, finalizzate, quale e' appunto il credito d'imposta per l'occupazione che percio' chiediamo venga recuperato nella legge finanziaria, magari – conclude – utilizzando le risorse finanziarie della 488 che per la Calabria hanno prodotto capannoni vuoti e ulteriore impulso all'illegalita' nella gestione delle risorse pubbliche". (AGI)