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    Bianchi e la dimensione parallela: “Sulla A3 sono iniziati i lavori e la situazione non è peggiorat

    "I lavori sono iniziati e per ora non e' cambiato nulla, comunque sono talmente pochi giorni che dobbiamo essere cauti per esprimere una valutazione, soprattutto se si considera che stiamo andando incontro alla stagione invernale ed e' probabile che i disagi e le difficolta' aumentino". E' questo il commento del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sulla situazione di emergenza che riguarda la percorribilita' del tratto reggino dell'A/3 a causa dei lavori che interessano l'autostrada. A margine di un incontro sulla sicurezza, che si e' svolto questa mattina a Catanzaro, Bianchi ha evidenziato che "il piano De Sena (approntato dall'ex prefetto di Reggio ndr) e' un buon piano, quindi dovrebbe servire a proteggere dalle situazioni di maggiore difficolta'. Contemporaneamente – ha aggiunto – c'e' un piano che ha attivato il ministero dei Trasporti, su cui si e' avuto un primo stanziamento di cento milioni per intervenire a diminuire i disagi. Penso, in particolare, alla metropolitana in superficie da Rosarno a Melito, agli incentivi per la navigazione dello Stretto e ad altri interventi che servono per alleggerire il carico su quella parte di autostrada, e in particolare per l'autostrada del mare che tenteremo di potenziare al massimo, sia aumentando il numero di mezzi pesanti che usano le linee gia' attualmente esistenti, sia attivando linee nuove. C'e', ad esempio, una linea Catania Taranto che era andata un po' affievolendosi, e quasi certamente useremo anche il porto di Corigliano per questo, e poi Termini Imerese e' un altro porto su cui stiamo pensando". Per quanto concerne il porto di Vibo Valentia, rispondendo alle domande dei giornalisti, il ministro dei Trasporti ha aggiunto: "Abbiamo verificato due circostanze, una del tutto favorevole per la condizione del porto e delle banchine, una del tutto sfavorevole che era l'accessibilita' al porto dall'autostrada. In realta', quello che a noi serve e' fare affluire verso il mare i mezzi pesanti e in questo momento e' praticamente impossibile. Vediamo se e' possibile ipotizzare una via di collegamento piu' diretta tra lo svincolo di Pizzo e Vibo, in questo caso potremmo utilizzare anche Vibo. Per quanto concerne l'opzione Gioia Tauro – ha proseguito Alessandro Bianchi – e' ancora all'esame, li' l'accessibilita' e' perfetta, ma c'e' la compresenza delle navi bidirezionali con i giganti del mare che arrivano. Nel porto la presenza contemporanea di entrambi crea qualche difficolta'. L'autorita' portuale e la Mct stanno studiano una soluzione che non crei queste difficolta'. Nel frattempo – ha concluso il ministro Bianchi – noi partiamo per indirizzare e potenziare le linee gia' esistenti". (AGI)