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    14 ottobre, un giorno diverso

    Riceviamo e pubblichiamo 

    stefano_viola_ridSarà un giorno “diverso” Domenica 14 Ottobre.
    Sarà il giorno della  “svolta epocale” in materia di formazione politico-partitica.
    Sarà il giorno della nascita del Partito Democratico; il più grande “laboratorio” della sinistra italiana.
    Un nuovo partito, libero da vincoli ideologici,  e da regole imposte come assolute ed imprescindibili.



    Baronie e feudi signorili, lasciano il posto a dinamiche  ed esperienze nuove.
    Azzerate le classi dirigenti, si creeranno le condizioni ideali per
    ripartire dal punto in cui, vecchie maniere d’intendere la politica e
    le sue relazioni , ci hanno bloccati.
    Un “muro” insormontabile si è frapposto tra noi e le nostre speranze di cambiamento.
    Impossibile guardare ed andare  oltre.
    Tutti sotto il “muro” a gridare gli  scandali di una classe politica
    “autoreferenziale” e “prepotente”, che in meno di un quarto di secolo
    ha tarpato le ali ai desideri di giovani donne e giovani uomini,
    determinati a dare un senso alla loro “partecipazione democratica” al
    cambiamento in atto nella società del terzo millennio.
    Adesso pare essere giunto il momento.
    Siamo oltre il “muro”.
    Abbiamo l’opportunità (non ancora  assoluta) di potere scegliere i
    nostri riferimenti politico-culturali per pensare insieme un futuro
    diverso: innovativo,creativo,partecipato.
    Mai più tessere per  decidere, ma nuove idee e nuovi strumenti applicativi.
    Mai più dirigenti e funzionari “mummificati” in stanze buie, ma persone “normali” che rivendicano normalità.
    Mai più richieste di certificazioni  a decisioni gia assunte in “private stanze”, ma scelte condivise e partecipate.
    Quindi non  più un partito pensato e gestito come “bene privato” , ma
    al contrario, inteso come una “casa comune” liberamente abitabile.
    Un partito che si pone come obiettivo principale quello di riformare il
    sistema politico italiano, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti
    relazionali,moderni ed a tutti accessibili.
    Un partito federale, che attraverso una rete locale di espressioni
    diverse, si apra ad una visione nazionale e globale della politica.
    Una formazione senza “recinti” ne “gabbie”. Un casa di vetro.
    Certo, per realizzare tutto questo è necessario del tempo.
    Ma già di per se,  questa è una opportunità storica, da non mancare assolutamente.
    In palio c’è il nostro futuro.  In Italia come in Calabria.
    E’ necessario lasciarsi alle spalle tutti gli stereotipi del vecchio
    secolo, ed avere un approccio del tutto nuovo e “coraggioso”.
    Bisogna prima  cercare e poi  riconoscere nuovi strumenti di organizzazione e di applicazione politica.
    Non bisogna  farsi condizionare dalle “dinamiche istituzionali”
    attuali, sia  del Governo nazionale come dei Governi locali, che poco
    incoraggiano il cambiamento.  .
    In Calabria, come nel resto delle regioni  dove la voglia di cambiare è
    maggiore, le resistenze oligarchiche della politica professionista ,
    assumono valori esponenziali e scoraggianti.
    Tutti in corsa al “riposizionamento” politico, come presi dall’ansia di
    perdere un “passaggio” vitale alla propria sopravvivenza.
    Spirito di conservazione e rissosità  sono stati gli ingredienti
    necessari per incoronare (giustamente)  Segretario Regionale del P.D.
    l’On. Marco Minniti. Figura tanto  autorevole e competente, che di
    tutto ciò, ne  avrebbe volentieri fatto a meno.
    Quanto è accaduto ed accade, non deve contaminare il nostro “pathos” di
    giovani impegnati e desiderosi di una rottura, anche traumatica, con il
    passato. Dobbiamo il più possibile preservare la nostra integrità
    morale e politica.
    Senza se,senza ma.
    Il 14 Ottobre rappresenta il crocevia nelle nostre scelte.
    Esitare, o peggio ancora decidere di non parteciparvi, potrebbe farci imboccare strade senza via d’uscita.

    Reggio Calabria  8 Ottobre 2007                                                       Stefano Viola