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    Vibo, vittima racket: “Espellere da associazioni chi paga a politici”

    'La proposta di espellere dalle associazioni di categoria coloro che pagano il pizzo alla mafia mi trova molto d'accordo, a condizione pero' che ad essere espulsi per primi debbano essere coloro che pagano la tangente ai politici per accaparrarsi gli appalti. Le due cose molto spesso coincidono, gli esempi non mancano e nessuno si scandalizza'. Ad affermarlo e' Nello Ruello, il fotografo di Vibo Valentia vittima di una banda di usurai e di estortori che con le sue denunce spedi' in galera, ma che poi si e' trovato a dover fare i conti con lo Stato, che l'aveva mollato e verso cui ancora sta lottando, anche se, come ha dichiarato, dopo le numerose proteste raccolte dalla stampa qualcosa e' successo. 'Fortuna che a Vibo Valentia in quel periodo arrivo' il prefetto Paola Basilone, purtroppo poi trasferita frettolosamente, che prese il mio caso, lo guardo' con attenzione, lo riapri' e da quel giorno il Commissario antiracket incomincio' a darmi delle soddisfazioni, soddisfazioni accompagnate da tante delusioni e amarezze che ancora mi affliggono. Ad esempio – continua Ruello – pur essendo stato successivamente minacciato di morte, penso dai miei aguzzini che sono stati condannati a pene durissime, mi e' stata assegnata una scorta di quarto livello che pero' non rispetta nemmeno quei parametri, e' il caso di quando dovendo andare a Roma per una trasmissione televisiva, mi hanno accompagnato fino a Lamezia Terme e poi mi hanno lasciato solo'. Ruello poi continua a parlare delle sue vicissitudini, racconta d'aver trovato sul suo cammino politici e funzionari sensibili e moltissimi altri indifferenti. (AGI)