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    Università, studenti: “Ipocrita annullare test solo a Catanzaro”

    L'annullamento dei test di ammissione ai corsi di laurea della Facolta' di Medicina ''nella sola sede di Catanzaro, e' un lampante esempio di come si cerchi di circoscrivere ipocritamente un problema a livello endemico nel sistema nazionale dei test di ammissione, vessando una universita' in particolare e utilizzandola come capro espiatorio''. A sostenerlo, in un comunicato, e' la Consulta degli studenti dell'Ateneo catanzarese. ''E poco importa – prosegue la nota – se proprio quella Universita' sia stata la prima, anzi l'unica, a denunciare le presunte irregolarita' dimostrando trasparenza, correttezza e coraggio. Senza dubbio, la decisione del ministro Mussi, se allargata a tutte le Universita', sarebbe uno dei rari esempi di giustizia e trasparenza fornito da un rappresentante del Governo che, cosi', riuscirebbe nel suo compito di garantire equita' di trattamento ad ogni cittadino''. Per la Consulta degli studenti dell'Universita' di Catanzaro ''e' necessario che agli studenti in tutta Italia sia garantita la massima legalita': questo fine, pero', non puo' essere perseguito se in un solo Ateneo le prove vengono annullate''. Gli studenti rivolgono quindi un appello ai loro colleghi dell'Ateneo catanzarese: ''siate orgogliosi di come, una volta ogni tanto, nella nostra Regione, si dimostri il coraggio e la determinazione nel voler difendere la legalita', opponendosi ad un sistema di clientelismo diffuso in tutto il territorio italiano e che al sud, troppo spesso, trova terreno fertile. Siamo consapevoli dei disagi e dello stress, ma crediamo sia giusto sottolineare l'importanza del gesto della nostra Universita' che ha dimostrato di non essere un luogo preposto solo ed esclusivamente alla 'passiva' formazione accademica, ma di essere anche e soprattutto un'istituzione in grado di recitare un ruolo attivo e fondamentale nel processo di cambiamento culturale, che da tempo si auspica per la nostra Calabria, fornendo una gran bella lezione di civilta'''. (ANSA)