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    Unione a sinistra? Pdci soddisfatto del segnale dei Verdi

    Dalla segreteria regionale del Pdci riceviamoe pubblichiamo 

     Siamo molto soddisfatti che anche per i Verdi calabresi, con la proposta lanciata nei giorni scorsi da Diego Tommasi, il tema dell’unità della sinistra assuma un carattere prioritario.
    Da tempo e fin dal secondo Congresso Regionale del PdCI svoltosi nell’aprile 2007, avevamo presentato pubblicamente una forte indicazione politica in questa direzione, proponendo un patto d’azione e di consultazione tra  tutte le forze che stanno a sinistra del partito democratico.
    Ciò quale condizione preliminare e necessaria per sviluppare un confronto ed un’iniziativa al fine di giungere alla costruzione di un vero e proprio contenitore unitario che potrebbe assumere la forma della Confederazione, come noi comunisti italiani da tempo proponiamo.
    Ovviamente non vogliamo con ciò rivendicare alcuna paternità, sapendo che un percorso unitario lo si può costruire solo se vi è un rapporto di reciproco rispetto e di pari dignità tra le forze che si intendono coinvolgere in un progetto politico così importante e di così vasta portata per il futuro della democrazia e della sinistra calabrese.
    Siamo consapevoli che per avviare un cammino così impegnativo occorre un atteggiamento di grande responsabilità e di forte apertura e disponibilità, sapendo che il primo ostacolo che va affrontato e superato è quello relativo alla necessità di definire contenuti programmatici comuni specialmente sulle questioni fondamentali che travagliano la società.
    In tal senso, occorre dire che l’esperienza dei mesi passati sulle pensioni e sul welfare non è positiva poiché è emersa una grave divaricazione visto che da una parte si è registrata la posizione contraria del PdCI e di Rifondazione Comunista e dall’altra parte quella favorevole dei Verdi e di Sinistra democratica.
    Da qualche parte è stato detto che si è trattato di una falsa partenza. Adesso speriamo che questa differenza si possa recuperare con il lavoro comune che a nostro avviso si dovrà attivare a partire dall’adesione alla piattaforma politica e per proseguire nella preparazione della manifestazione nazionale del prossimo 20 ottobre a Roma.
    La Sinistra calabrese nelle sue diverse articolazioni ha il dovere di organizzare una mobilitazione straordinaria ed una massiccia partecipazione per chiedere il rispetto e l’attuazione del programma dell’Unione a partire dalla necessità di dare una risposta ai bisogni dei lavoratori e dei ceti più deboli che finora sono stati delusi dal governo del centrosinistra.
    D’altra parte, va ricordato che questo lavoro è già iniziato con un rapporto fecondo e positivo che è stato inaugurato a tutti i livelli in Calabria tra il PdCI e Rifondazione Comunista.
    Ciò ha consentito di pervenire ad una proposta di grandissimo valore sul piano sanitario regionale 2007-2009 che rappresenta un momento assai qualificante dell’azione unitaria a sinistra e ha visto inoltre, in una serie di importanti assemblee elettive la costituzione di intergruppi tra i rappresentanti di PdCI e PRC, a partire dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria.
    Ciò è stato il frutto di un confronto politico serrato e della manifestazione di una volontà comune che si è manifestata in diverse circostanze tra cui vogliamo ricordare le indicazioni emerse con la manifestazione di Acri alla quale ha partecipato il compagno Oliviero Diliberto il 13 luglio, il confronto della Festa di Rinascita di Reggio Calabria del 21 luglio e quello della Festa del PdCI di Serra Pedace del 24 agosto tra il Segretario regionale del PdCI e quello di Rifondazione Comunista.
    E’ importante che oggi vi sia un segnale politico da parte dei Verdi con la dichiarazione di Diego Tommasi. Ovviamente ci auguriamo che ora seguano conseguentemente fatti precisi e concreti.
    D’altronde è già nell’agenda politica calabrese il tema della verifica regionale proposta da Rifondazione Comunista e riteniamo che anche su questa questione si debba costruire una posizione unitaria della sinistra.
    In tale direzione pensiamo che il primo passo da compiere è quello di promuovere al più presto un incontro unitario tra il PdCI, Rifondazione Comunista, i Verdi e Sinistra Democratica per partire subito senza perdere altro tempo in questo cammino, sicuramente irto di difficoltà, ma che rappresenta l’unica vera speranza per la sinistra italiana e calabrese e per dare un futuro nuovo e diverso alla nostra regione.