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    Sanità: sono oltre 46 i milioni per la Calabria

    Via libera dalla conferenza Stato-Regioni all'ammissione al finanziamento della somma di 46.533.206 euro a favore della Regione Calabria per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati dal piano sanitario nazionale 2003-2005. Si tratta di obiettivi individuati con l'accordo Stato-Regioni del 24 luglio 2003. La somma, vincolata per il 2005, era stata destinata alla Calabria dall'intesa tra Stato e Regioni sottoscritta il 9 febbraio 2006. A darne notizia e' l'assessorato regionale alla Salute, secondo il quale la decisione assunta dalla Conferenza, su proposta del ministro Livia Turco, "e' motivo di grande soddisfazione in quanto l'ammissione al finanziamento per delle risorse vincolate a linee di attivita' che rappresentano le scelte strategiche per contribuire al percorso di trasformazione del servizio sanitario regionale intrapreso, sancisce il riconoscimento della validita' delle scelte operate dall'assessore Doris Lo Moro sin dal suo insediamento". Negli uffici del dipartimento si fa, inoltre, rilevare che "le linee strategiche contenute nella delibera di richiesta di finanziamento del 30 luglio 2007 numero 519 sono state poste in essere con i piani di attivita' delle aziende sanitarie ed ospedaliere approvati nel luglio del 2005". I fondi ripartiti tra le aziende sono destinati allo sviluppo della politica dei livelli essenziali di assistenza (20%); cure primarie (25%), rete integrata dei servizi sanitari e sociali (15%), centri di eccellenza (20%), comunicazione istituzionale (20%). Dinanzi al risultato conseguito non nasconde la sua soddisfazione l'assessore Doris Lo Moro. "Il parere favorevole espresso prima dal ministero della Salute, poi – spiega – dalla conferenza degli assessori alla sanita' ed infine fatto proprio dalla conferenza Stato-Regioni, oltre che rendere disponibili le somme gia' impegnate nel 2005, indica che le scelte che abbiamo compiuto sono state coerenti con gli obiettivi del servizio sanitario nazionale ed apprezzate anche a livello sovraregionale. E' il segno che la sanita' calabrese ha definitivamente abbandonato la via dell'improvvisazione, segliendo il percorso della programmazione, senza la quale non e' possibile approntare i servizi efficienti che i calabresi giustamente rivendicano". (AGI)