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    Rinviato a domani Consiglio regionale

    I Lavori del Consiglio regionale della Calabria sono stati rinviati a Domani, alle ore 11. L'assemblea, dopo due votazioni, non e' riuscita ad eleggere il Presidente e l'Ufficio di Presidenza, che devono essere rinnovati per scadenza staturaria. A conclusione dei lavori dell'Aula, il presidente del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, Damiano
    Guagliardi ha detto che ''il Gruppo consiliare regionale di Rifondazione Comunista rinnova la propria fiducia al Presidente, Bova, e all'intero Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, in considerazione dell'oneroso lavoro istituzionale svolto nel corso della legislatura, caratterizzata da questioni spinose, prima fra tutte, la difficile e triste fase dell'omicidio del Vice Presidente,
    Fortugno. Sul resto delle nomine, invece, Rifondazione Comunista sara' disponibile a procedere alla votazione soltanto ad avvenuta verifica politico-programmatica di maggioranza, che il PRC ha formalmente chiesto sin dall'inizio dell'estate''. ''Il nostro voto sulle prossime scelte – ha detto Guagliardi – sara', quindi, subordinato all'esito della verifica. Inoltre, non possiamo esimerci dal fare una riflessione sullo stato di applicazione del nuovo Statuto e
    del nuovo Regolamento del Consiglio Regionale, e, soprattutto, su come correggere quella che riteniamo essere la crisi di sistema e di produttivita' legislativa dell'Assemblea Regionale. Su questo il nostro giudizio e' nettamente negativo. Chiediamo, pertanto, che si proceda, in tempi rapidi, ad un riassetto delle Commissioni consiliari. A tal riguardo, sarebbe, inoltre, opportuno ridurre il numero delle Commissioni, considerando che alcune di esse, viste le sedute finora svolte, risultano inoperose. Inoltre, in virtu' della nuova fase politica regionale, caratterizzata
    soprattutto dalla nascita del Partito Democratico, le Presidenze delle stesse Commissioni dovrebbero essere riviste nel rispetto della rappresentativita' dei gruppi Consiliari.
    Infine, per recuperare il palese deficit di iniziativa legislativa, il calendario dei lavori delle Commissioni andrebbe intensificato''. (Asca)