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    Regione, De Gaetano presenta due proposte di legge

    L'assessore Antonino De Gaetano ha incontrato i giornalisti per illustrare due proposte di legge d'iniziativa della Giunta regionale.
    Una delle due disciplina gli aspetti formativi dell'apprendistato, l'altra l'emersione di lavoro irregolare in Calabria.
    "Si tratta di due progetti innovativi – ha detto De Gaetano – che sono già stati approvati dalla Giunta e inviati al Consiglio per la definitiva approvazione. Specificatamente – ha aggiunto – per quanto riguarda la proposta in materia di contrasto al lavoro nero, abbiamo chiesto la procedura d'urgenza, perché lavoro nero significa abbassamento degli standard di sicurezza". "Pertanto – ha specificato l'assessore De Gaetano – accogliendo anche le sollecitazioni dei Presidenti della Repubblica, Napolitano, e della Camera, Bertinotti, con la legge di contrasto al lavoro irregolare la Giunta regionale s' impegna a condurre una battaglia affinché tutti possano avere un contratto a tempo pieno e regolare per potersi costruire un futuro".
    Due gli aspetti fondamentali della legge: repressione e politiche di aiuto per le imprese.
    "Perciò – secondo De Gaetano – si tratta di una legge innovativa, poiché, se da un lato è repressiva perché renderà i controlli più stringenti escludendo dai finanziamenti pubblici gestiti dalla Regione le imprese che utilizzano lavoratori irregolare, dall'altro si propone di concedere incentivi economici a quelle imprese che vogliono far emergere il lavoro nero e regolarizzare i dipendenti".
    Razionalità e certezza invece sono gli aspetti principali delle proposta di legge sull'apprendistato.
    "Infatti – ha affermato l'assessore al Lavoro – anche in attuazione delle disposizioni dettate dalla legge 'Biagi', la proposta della Giunta regionale intende proprio dare razionalità e certezza al sistema dell'apprendistato, grazie ad una sistematica disciplina sugli assetti formativi del contributo che dia sicurezza alle imprese e ai lavoratori. Tra l'altro, ai dipendenti con tre anni di disoccupazione, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, potranno svolgere l'attività formativa all'interno dell'azienda con l'obbligo, da parte di questa, di assumerli al termine del percorso formativo".
    "Con l'approvazione di queste leggi – ha detto infine l'assessore De Gaetano – parte concretamente l'azione che intendiamo condurre contro la precarietà".