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    Regione Calabria, violento attacco di Occhiuto alla maggioranza

    “Il centrosinistra calabrese continua a non mantenere gli impegni che pubblicamente  assume. E la guerra di posizionamento, all'interno del costituendo Partito democratico, ha del tutto vanificato ogni sua capacità di governo della Regione. Cosi le  bugie non si contano più”.
     E’ l’opinione di Roberto Occhiuto (Udc), vicepresidente del Consiglio regionale, dopo la riunione della Conferenza dei Capigruppo. Spiega l’esponente dell’Udc: “La maggioranza di centrosinistra, qualche settimana fa, aveva affermato di voler rinnovare in anticipo l'Ufficio di Presidenza del Consiglio per rilanciare l'attività dell'Assemblea attraverso il rinnovo delle Commissioni consiliari, la cui vita, stante a quanto prescrive il Regolamento, coincide con quella dell'Ufficio di Presidenza. Invece abbiamo verificato oggi, nella Conferenza dei Capigruppo, che quell’affermazione  era una grossolana bugia, utilizzata soltanto per giustificare un'operazione di bassa cucina partitica. Il presidente Bova ed i capigruppo del centrosinistra ci hanno detto, oggi, di non voler ricostituire le Commissioni nella prossima riunione del Consiglio, perché è urgente approvare, entro fine settembre, l'assestamento di Bilancio e la norma sulla stazione unica appaltate. Bene, sono d'accordo, si approvino questi due provvedimenti entro il 30 di Settembre, ma si rispetti il Regolamento e si ricostituiscano prima le Commissioni consiliari”.
     Aggiunge Occhiuto: “È bene ricordare che al rinnovo delle Commissioni si doveva procedere, a norma di Regolamento, il 6 di settembre e che nel Patto di metà legislatura, firmato dal centrosinistra ed approvato a maggioranza dal Consiglio all'inizio di agosto, si era assunto lo stesso impegno. Quell’impegno per il centrosinistra adesso è carta straccia. Ma se in Calabria sono ormai in pochi a stupirsi delle inadempienze del centrosinistra, a me pare che ci dovrebbe essere un limite invalicabile per tutti, proprio per evitare di confondere l’ attività partitica con le funzioni istituzionali.”