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    Reggio, sequestro di armi da parte della GdF

    L’accresciuto impegno delle Forze dell’Ordine nel contrasto alle organizzazioni criminali operanti nel reggino vede i militari della Guardia di Finanza sempre in prima linea, unitamente alle altre Forze di Polizia, nella lotta alle attività delle consorterie criminali, come anche nel contrasto alla microcriminalità e all’illegalità diffusa.

    In quest’ultimo settore è stato conseguito un nuovo rilevante risultato, maturato nell’ambito delle attività di contrasto alle organizzazioni criminali e di controllo del territorio cittadino, portata a termine dai “Baschi Verdi” della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e coordinata dal Comandante Provinciale, Colonnello Francesco GAZZANI.

    I militari sono entrati in azione nella mattinata di giovedì, a conclusione di una mirata attività investigativa nel corso della quale era stato individuato uno strano movimento nei dintorni di uno stabile in disuso in località Fornace Vito.
    Movimento pienamente giustificato dal fatto che lo stabile nascondeva una vera e propria officina clandestina ove venivano stoccati e smontati ciclomotori di provenienza furtiva. Con tutta probabilità un ”centro di smistamento” ove si potevano reperire con facilità e a prezzi irrisori componenti per ricambi o elaborazioni di illecita provenienza.
    Al momento dell’irruzione nel capannone i militari hanno sorpreso, intento a lavorare sui ciclomotori, un soggetto di nazionalità italiana fermato ed identificato immediatamente. Allo stesso modo è stata fermata per l’identificazione una seconda persona che si stava recando presso l’improvvisata officina e che, ricevuto l’alt da parte dei militari, si è data precipitosamente alla fuga, durata solo il tempo necessario per essere intercettata da un’altra pattuglia di militari del Corpo prontamente allertata.  Durante la perquisizione, occultate tra le pareti diroccate della struttura, sono state rinvenute due pistole con la matricola abrasa, perfettamente funzionanti, e un considerevole quantitativo di munizioni di vario calibro. 
    I due soggetti fermati sono stati accompagnati presso il Comando Provinciale di Reggio Calabria, ove dopo gli accertamenti del caso l’improvvisato “meccanico” è stato tratto in arresto e tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. mentre per il secondo soggetto è scattata invece la denuncia a piede libero per ricettazione.