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    Reggio, Lions al cambio di presidenza

    Il dott. Gabriele Quattrone, neuropsichiatra infantile e primario di neurologia al Policlinico Madonna della Consolazione, è subentrato al dott. Stefano Priolo, medico dermatologo, alla presidenza del Lions Club Reggio Calabria “Magna Graecia” nel secondo anno di vita del nuovo sodalizio reggino.
    Il consiglio direttivo per l’anno sociale 2007/2008 è così composto: vicepresidente, Giustino Ranieri; segretario, Demetrio Iero; tesoriere, Giuseppe Anselmini; cerimoniere, Alkilani Dabbah; censore, Raimondo Florio; Leo advisor, Marco Carbone; addetto informatico, Francesco Borrato; addetto stampa, Giovanni Aliquò; consiglieri: Antonino Mallamaci, Ernesto Mensitieri, Antonino Priolo, Sergio Saraceno.
    Il Lions Club “Magna Graecia”, postosi nel suo primo anno di vita all’attenzione del Lions International e della cittadinanza reggina per la concretezza della propria attività di servizio e per lo spessore della produzione culturale, in questo suo secondo anno sociale, sotto la guida del dott. Gabriele Quattrone, continuerà il suo iter nel meritorio solco tracciato dal dott. Stefano Priolo integrando il programma e aggiungendogli ulteriore valenza.
    Questi i punti salienti del programma per l’anno sociale 2007/2008 così come sono stati tracciati nella relazione introduttiva del dott. Gabriele Quattrone alla cerimonia del cambio delle consegne: 1) affrontare il tema del disagio giovanile, nelle sue espressioni scolastiche e sociali, insieme alle istituzioni competenti al fine di rivitalizzare l’attenzione pubblica e degli addetti ai lavori su di un problema che non può in alcun modo scivolare nella parte bassa dell’agenda di lavoro dei nostri politici; 2) porre a uno stesso tavolo i rappresentanti delle attività produttive, artigianali e commerciali, con i vertici di istituti bancari per affrontare lo spinoso tema del costo del denaro e delle disparità di trattamento nell’erogazione del credito tra il Nord e il Sud dell’Italia; 3) promuovere la cultura della donazione degli organi e, in collaborazione con l’Adisco, quella del cordone ombelicale, affrontando così anche i temi bioetici relativi alla produzione e utilizzo delle cellule staminali; 4) infine, sul versante squisitamente culturale, organizzare riunioni di studio su alcuni aspetti della storia reggina in epoca greco/romana e sulla produzione artistico/letteraria con particolare riguardo a Ibico e alle sue liriche.
    Un programma ambizioso che, partendo dai giovani e dal loro disagio scolastico e sociale, approda ai temi del credito e della cultura d’impresa, per poi affrontare gli spinosi temi di bioetica relativi alla donazione degli organi e al reperimento delle cellule staminali, non  tralasciando lo studio, che comunque non è mai fine a se stesso, di una parte non piccola delle nostre radici culturali.