• Home / CITTA / Reggio, in Aula utilizzo fondi ex ponte

    Reggio, in Aula utilizzo fondi ex ponte

    “La necessità, urgente di discutere dell’utilizzo dei fondi ex-Ponte, prima che vengano assunte decisioni difficilmente reversibili nelle sedi opportune ed in assenza dell’Amministrazione comunale di Reggio, deve costituire anche un’occasione preziosa per avviare una riflessione nella sede istituzionale naturale qual è il Consiglio comunale, sul progetto di integrazione dell’Area dello Stretto, sulla prospettiva dell’Area metropolitana, per evitare il rischio concreto di un isolamento della città rispetto al riposizionamento del baricentro nell’area del mediterraneo, e anche nella prospettiva possibile di una Regione dello Stretto, che a prescindere dal ruolo sempre più marginale attribuito dalla Regione Calabria alla nostra città, resta comunque una opzione seria per lo sviluppo delle provincie di Reggio e Messina”.
    Questo in estrema sintesi il concetto portante della relazione dell’assessore Candeloro Imbalzano, che ha aperto i lavori della seduta straordinaria del civico consesso presieduto dal vicepresidente del Consiglio, Bruno Ferraro. Sull’unico punto all’ordine del giorno “Destinazione fondi ex Ponte o fintecnica: discussione e conseguenti determinazioni”, numerosi gli interventi previsti.
    A seguire, infatti, a preso la parola il capo dell’Opposizione Edoardo Lamberti Castronuovo, il quale ha respinto le accuse indirizzate all’Ente regionale che, a suo dire, “non ha assolutamente relegato la nostra città ad un ruolo marginale”. Quindi, sostenendo che “Reggio ha gambe proprie e su queste può compiere un cammino costruttivo”, ha chiesto “l’urgente nomina di una commissione ristretta che si occupi di valutare ed elaborare eventuali progetti da sottoporre al vaglio del Consiglio comunale, nell’ottica della conurbazione delle tre città Reggio, Messina e Villa San Giovanni”. Un progetto che, secondo Lamberti, dovrebbe andare ben oltre la creazione di infrastrutture, prevedendo magari anche  “una polizia municipale unificata e mezzi di trasporto integrati, come ad esempio biglietti Atam che al costo di 1 euro consentano di circolare per le tre città”. In ogni caso, il punto nodale dell’intervento di Lamberti ha riguardato la “necessità di non attendere che siano altri ad operare le scelte, ma che sia la città di Reggio a proporre progetti concretida presentare a chi ci governa, perché la città deve risorgere dalle proprie fondamenta e a partire dai propri uomini”.
    Per Antonio Rappoccio, invece, “i fondi vanno destinati nella maggior misura possibile mnell’indispensabile opera di risanamento delle infrastrutture ricadenti nel nostro territorio”. Quindi, il consigliere Rappoccio ha enunciato un elenco di possibili opere da realizzare: il miglioramento del sistema dei trasporti, la riqualificazione del litorale reggino, di nuovi e più efficienti depuratori, il completamento della strada a scorrimento veloce Gallico- Gambarie, l’incremento degli approdi per la nautica da diporto. (ROTO SAN GIORGIO)