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    Querelle Scopelliti-Loiero; c’è chi dice no!

    Da Domenico Paino, del Pdm, riceviamo e pubblichiamo

     Leggendo l’intervento del Sindaco che chiede al Governatore calabrese il rispetto delle promesse elettorali relativamente alla diga del Menta, prendo atto che il dr. Scopelliti negli anni ha acquisito una dote sempre più evidente nelle sue interviste e nei suoi discorsi: la furbizia, cioè la capacità di dare per scontato che tutte le migliorie che la città di Reggio Calabria ha avuto in questi anni sono merito suo ed invece i problemi che colpiscono gravemente il cittadino sono causa del Governo o della Regione o, in ultima analisi, della Provincia. Guarda caso tutti enti di colore politico opposto a quello del primo cittadino.
    L’ultima sparata del Sindaco sul problema acqua è a dir poco risibile: il Comune avrebbe fatto tutto quello che è di sua competenza e adesso toccherebbe alla Regione rispettare gli impegni presi con i cittadini. Sicuramente concordo sul fatto che il presidente Loiero, avendo fatto pubblicamente una promessa solenne sulla consegna dei lavori della diga del Menta, debba rispettare la scadenza del 2008, ma verrebbe da pensare che il Comune sul tema dell’acqua non abbia alcuna competenza, perché in questi anni non solo non è stato fatto niente per migliorarne la qualità, ma al fine di migliorarne la qualità, si è peggiorata la qualità di vita di alcuni indifesi cittadini.
    Mi spiego meglio: il famoso dissalatore dello spot “Acqua azzurra, acqua chiara”, utilizzato come bandiera in campagna elettorale, si sta rivelando un grande bluff, sia perché è minimo il miglioramento della qualità dell’acqua, che ancora oggi nelle zone beneficiarie del dissalatore non può essere usata per bere e per cucinare, sia perché, laddove l’opera è stata costruita, è iniziato un calvario per i residenti a causa dell’inquinamento acustico prodotto in ogni ora della giornata dal dissalatore. Circa un anno fa, durante i lavori di completamento dell’opera, il Sindaco Scopelliti aveva garantito a parecchi cittadini preoccupati che il problema del rumore incessante era momentaneo e che si sarebbe superato, una volta conclusa la struttura. Poi, l’opera è stata ultimata e non è cambiato niente: con qualche difficoltà esponenti dell’amministrazione comunale hanno ammesso l’errore, affermando che si sarebbe posto rimedio al danno ambientale causato alle circa cento famiglie disturbate dal dissalatore e che già in inverno soffrivano il rumore notturno nonostante la chiusura delle finestre, figuriamoci in estate.
    Oggi, con la situazione in fase di stallo, credo proprio che solo il Governo e la Regione ci possano salvare dalla crisi idrica, grazie alla consegna della diga sul Menta (ma sono certo che se l’opera andrà in porto il buon Sindaco si prenderà i meriti, altrimenti evidenzierà ritardi su ritardi, gli stessi ritardi di quando è stato assessore e presidente del consiglio regionale!), nella speranza che l’obbrobrio del dissalatore possa scomparire nel momento in cui fruiremo di acqua veramente “azzurra e chiara”.
    Infine, un’amara riflessione: mi chiedo se il dissalatore sarebbe stato costruito lì, qualora la zona fosse stata abitata da qualche assessore “amico” o da qualche persona di serie A.
    Signor Sindaco, lei sa bene che quell’opera non rispetta la dignità di famiglie che con mutui ventennali e sacrifici notevoli hanno acquistato case di proprietà e non chiedono altro che vivere nel rispetto reciproco. Lei lo sa bene ma fa orecchie da mercante, dicendo che è tutto in regola, tanto cento famiglie non “importanti” non meritano di vivere dignitosamente, sono solo una goccia in un mare di false promesse.

    Dr. Domenico Paino
    Partito Democratico Meridionale