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    “208”: il parere dei Azione Giovani

    Salla sezione di Sbarre di Azione Giovani riceviamo e pubblichiamo 

    Sono passati circa 35 anni da quando la comunità Rom si è insediata
    nei vecchi locali della caserma Cantaffio; allora nasceva un ghetto,
    una condizione di isolamento quasi volontario, un'area nella quale
    tutto restava impunito, facile oggetto della criminalità organizzata.
    Per tutto questo tempo il nostro quartiere, Sbarre, ha dovuto
    sopportare con grandi difficoltà gli inconvenienti di questa
    convivenza. Da allora però tanto è cambiato, il 31 agosto 2007 gli
    ultimi ricordi del "208" sono stati buttati giù, ora restano soltanto
    macerie. Per questo il circolo di Azione Giovani Sbarre esprime non
    solo un grandissimo sostegno, ma anche una profonda gratitudine nei
    confronti dell'operato dell'amministrazione comunale, del sindaco,
    della circoscrizione, delle forze dell'ordine e di tutti coloro che
    hanno avuto parte fondamentale in tutto ciò. Nonostante i molti
    momenti critici dei mesi scorsi quando la "delocation" era ostacolata
    da assurde richieste, e nonostante la tensione delle ultime settimane,
    possiamo dire che il quartiere potrà ora ritornare a nuova vita. Ora
    la parola spetta a noi cittadini, abbiamo il compito di Lavorare
    affinché nulla resti della realtà che abbiamo estirpato. Dobbiamo
    tornare a riprenderci il nostro spazio, il nostro territorio, farlo
    diventare ciò che non è potuto essere in tutti questi anni. A tal
    proposito, riguardo l'intitolazione della nuova area che nascerà al
    posto del 208, anche Azione Giovani Sbarre vuol fare sentire la
    propria voce; e lo farà sia nelle apposite sedi istituzionali, sia a
    mezzo stampa, con il suo consigliere circoscrizionale Salvatore
    Velardi. Riportiamo una sua dichiarazione in merito: "Il nostro
    circolo ritiene significativo che la nuova area che nascerà dopo
    l'abbattimento del 208 possa essere intitolata a chi in tutti questi
    anni ha combattuto contro l'illegalità e contro la mafia. Mi piace
    immaginare che questo nuovo spazio, prima simbolo del malaffare, tra
    qualche mese potrà assumere il nome di Largo o Piazzale "Vittime della
    mafia", "Falcone e Borsellino", oppure intitolarlo a chi nella nostra
    terra ha combattuto in prima linea, come ad esempio il giudice
    Scopelliti. Questa proposta sarà ribadita da me nel consiglio della VI
    circoscrizione e Azione Giovani Sbarre si adopererà affinché essa
    possa essere concretamente presa in considerazione come alternativa
    alle varie intitolazioni proposte, auspicando il sostegno di tutto
    quanto il consiglio."