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    Morelli (An) deposita mozione su San Luca

    “La ‘mancata copertura del presidio di guardia medica presso il Santuario di Polsi e dell’incarico di segretario comunale presso il Municipio di San Luca’, nonché i gravi episodi di cronaca nera che hanno visto al centro questa realtà, mi hanno indotto  a depositare una specifica mozione”.
    Lo ha annunciato il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Franco Morelli che ha depositato oggi un documento nel quale invita il presidente della Giunta regionale “a intervenire e porre in essere tutte le azioni necessarie (adoperandosi presso le Istituzioni e Organi competenti) per assicurare al Comune di San Luca la completezza di tutte le funzioni amministrative e istituzionali con la nomina della figura del Segretario Comunale”. Nella stessa mozione, l’esponente di Alleanza Nazionale chiede al presidente dell’Esecutivo, “di intervenire presso 1'ASL n. 9 per assicurare il presidio sanitario indispensabile per la assistenza medica del territori. L’iniziativa fa seguito alle affermazioni del Sindaco Mammoliti secondo cui dal I di Agosto scorso, nessuna professionalità iscritta all'Albo dei Segretari Comunali ha dato la propria disponibilità a svolgere presso il Municipio la delicata funzione. A ciò si aggiunga che, con nota del 29 agosto 2007, l'Asl n. 9 ha comunicato l’indisponibilità dei circa cinquanta medici presenti alla convocazione ad espletare il servizio di Guardia medica presso il Santuario di Polsi”.
    Per Morelli “la strage in Germania rende sempre più indispensabile un forte segnale da parte delle Istituzioni di effettiva ‘attenzione’ ad un fenomeno così ben radicato che ormai rischia di travolgere macroscopicamente la nostra regione nel baratro della illegalità. Una illegalità in cui indisturbata regna sovrana una legge oscura, senza nome, ma ben ramificata che dimostra un capillare posizionamento negli scenari internazionali, controllando e facendo suoi i mercati delle armi, del traffico mondiale di stupefacenti per incunearsi negli affari economici che vanno dagli appalti al controllo delle azioni in borsa”.
    Nel documento, l’esponente di An, sottolinea come “la povertà e l'abbandono siano tra le cause dell'attecchire della malavita organizzata che, forte del suo consolidarsi finanziario, offre altre opportunità di sopravvivenza. E forse è stata anche la  sottovalutazione della ‘ndrangheta a far sì che la stessa agisse indisturbata, risultando oggi una delle organizzazioni criminali più potenti”.
    Per tutte queste ragioni, dice Morelli “la Calabria e, nella sua massima Istituzione, il Consiglio Regionale, deve ribellarsi ad essere identificata nel mondo come ‘terra di nessuno’, teatro e scempio di affari illeciti che tentano di accreditarsi nella più indifferente normalità. Un simile contesto deve far riflettere a lungo nel tentativo di dimostrare che è possibile arginare questo fiume in piena solo se l'interesse pubblico e le Istituzioni, in particolare, cercano soluzioni fattive non proclami e solidarietà di pochi giorni volti a promuovere comitati ai quali lo Stato, senza avere la presunzione di voler additare niente e nessuno, non offre la forza per operare”.
    Alla luce di tali considerazioni, Morelli invita il presidente del Consiglio regionale “a valutare la opportunità di convocare, sentiti l'Ufficio di Presidenza ed i Presidenti dei Gruppi Consiliari un Consiglio Regionale a San Luca invitando la Associazione dei Sindaci della Locride, le Istituzioni, i Sindacati, le Forze dell'Ordine, i rappresentanti Parlamentari Nazionali, le Università calabresi e tutte le Associazioni che operano con i nostri corregionali all'estero, per testimoniare vicinanza e volontà di porre in essere, partendo da San Luca, l’elaborazione di un progetto culturale da elevare a programma politico al fine di attivare azioni politiche concrete che mirino al rilancio dei territori a forte rischio criminalità”.