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    Messina, un preside nel mirino

    Un preside nel mirino quello della scuola media "San Francesco di Paola" di Messina. Ieri si era diffusa la notizia di un'intimidazione ai danni di Felice Colucci, al quale ignoti, nella notte tra domenica e lunedi', avevano incendiato la sua Renault Laguna, vicino alla sua abitazione, in via Fratelli Di Mari. Adesso, scavando su quell'episodio si scopre che gia' nel 1990 era accaduto un analogo fatto: era dirigente della scuola di Villa Lina, nel quartiere Giostra, quando gli bruciarono la vettura. Aveva sequestrato la pistola a un ragazzo: "In fondo – racconta oggi il preside – qualche ritorsione me l'aspettavo". Stavolta, invece, afferma di essere stato "colto di sorpresa". Dietro quest'ultimo gesto ci sarebbe infatti una decisone non gradita assunta dal consiglio d'istituto riguardo alla formazione delle prime classi attraverso il sistema del sorteggio. Una novita' che i genitori avevano disapprovato con forza nei giorni scorsi. "Non sospetto di nessuno – dice Colucci – ma non posso non ricordare come abbia subito delle pressioni, in alcuni casi quasi delle minacce, ma non mi sarei aspettato certe reazioni. In conseguenza a quella decisione, qualcuno mi aveva chiesto il 'nulla osta' per il trasferimento dei figli in un'altra scuola: non l'ho concesso perche' il numero dei docenti assegnati e' legato a quello delle richieste di iscrizione. Ma tutto appare cosi' abnorme e insensato…". (AGI)