• Home / CITTA / Mastella: “Non parteggio per nessuno”

    Mastella: “Non parteggio per nessuno”

    "Non essendo" quella che ha portato alla richiesta di trasferimento dei magistrati di Catanzaro Lombardi e De Magistris "una vicenda particolare, non ho nessun elemento per essere partigiano". Così il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, risponde al question time della Camera a una interrogazione sui motivi che lo hanno spinto a firmare la richiesta di trasferimento delle toghe calabresi. "Se non fossi esecutore di prerogative costituzionali – dice Mastella alla Camera – sarei da qualche altra parte, di certo non qui. Io, rispetto a quanto avvenuto a Catanzaro, mi sono mosso senza alcun pregiudizio". "Voglio sottolineare a quanti hanno ritenuto che ci sia stato un intervento sull'inchiesta 'Why not' – ha proseguito il ministro – che le vicende riguardano attività ispettive che sono precedenti a quell'inchiesta. Proprio per evitare problemi di qualsivoglia natura, o magari di essere colpevolizzato da qualcuno, io ho assunto il mio atto a seguito di interventi durati mesi e non alcuni giorni. Non c'è stata – ha insistito Mastella – una tempestività ad orologio e se non lo avessi fatto sarei venuto meno a un dovere. Io mi trovo nella stessa condizione di quei Pm o giudici che acquisiscono atti che sono dovuti; poi – ha spiegato ancora il Guardasigilli – sarà il Csm, nella sua autonomia, a decidere. Io più di tanto non vedo questa irreparabilità o che cosa ho fatto di male con questo intervento. E' un intervento di poteri che sono i miei e che sono cambiati a seguito di questa nuova disciplina, atti ordinativi che riguardano la possibilità, anzi il dovere del ministro di Giustizia di intervenire a seguito di riscontri che appalesano alcune irregolarità". Mastella, rispondendo a braccio all'interrogazione, ha poi ribadito di "essersi attenuto a questo criterio" e di credere che "le vicende di Catanzaro sono vicende difficili, ma che qualcuno possa ascrivere a me i drammi della Calabria sembra tardivo dal punto di vista storico ed eccessivo sul piano della dinamica dei comportamenti. Peraltro – ha concluso – in Calabria ci sono tante persone perbene e ci sono anche quelle non perbene. Non vorrei che qualcuno ritenesse di ascrivere a me quelle non perbene". (Apcom)