• Home / CITTA / Maria Grazia Laganà: “Preoccupata per giustizia in Calabria”

    Maria Grazia Laganà: “Preoccupata per giustizia in Calabria”

    Esprimo forte preoccupazione per la grave situazione che sta attraversando la giustizia in Calabria. Le recenti notizie delle intenzioni di attentati mafiosi contro alcuni magistrati della Dda reggina e il caso De Magistris, il Pm di Catanzaro di cui e' stato proposto l'allontanamento forzato dall'impiego attuale, impongono alle Istituzioni di agire presto e bene". Lo afferma in una dichiarazione Maria Grazia Lagana' Fortugno (Dl) componente della commissione parlamentare antimafia. "Oggi piu' che mai – afferma la parlamentare calabrese – l'opinione pubblica si attende chiarezza e non si puo' agire accrescendo ulteriormente il dilagante clima di sfiducia dei cittadini non solo nella politica quanto nelle Istituzioni. Bisogna garantire ad ogni operatore della giustizia quel clima di sicurezza e tranquillita' necessario per operare nell'unico obiettivo di ripristinare la legalita' e a scoprire la verita' su eventuali intrecci perversi esistenti. Pensando in questi giorni alla vicenda De Magistris, diventa concreto il timore che tante azioni vengano compromesse. L'operato del Pm De Magistris, anche riguardo alle numerose denunce a suo tempo presentate da mio marito, Franco Fortugno, e' sicuramente esemplare. Il magistrato sta lavorando da parecchio su quelle denunce, di cui in altri uffici ora si dicevano come inesistenti e subito l'esatto contrario, mentre io non facevo che segnare ambiguita', ritardi e impedimenti. Di fronte alla sfiducia di mio marito, che dalle denunce circostanziate non aveva avuto giustizia finche' in vita, e ripeteva spesso 'anch'io riusciro' un giorno a trovare un giudice a Berlino', il magistrato di Catanzaro Luigi De Magistris e' stato il primo a fare un'attenta ricognizione di quanto in effetti agli atti della Procura e cominciare ad indagare per scoprire la verita' e fare giustizia''. ''Ora – conclude – dobbiamo agire per evitare che si blocchi l'attivita' giudiziaria da lui portata avanti e il conseguente arenarsi di tali inchieste". (Adnkronos)