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    Mammola chiederà lo stato di calamità naturale

    Sulla scia del disastroso rogo che ha interessato mercoledì, e giovedì Mammola  mettendo in ginocchio una già precaria economia fatta di pastorizia e agricoltura, il sindaco Antonio Longo chiederà lo stato di calamità naturale. Lo stesso primo cittadino ieri mattina ha confermato al nostro giornale: “il nostro comune lunedì si rivolgerà in forma scritta alla Regione Calabria e all’assessorato regionale all’agricoltura,chiedendo il riconoscimento urgente  dello stato di calamità. I tanti focolai divampati in questi giorni nel nostro comune ha aggiunto il primo cittadino: “hanno invaso il nostro territorio distruggendo completamente oltre un terzo del nostro splendido patrimonio boschivo e buona parte degli uliveti secolari e castagneti che il fuoco ha distrutto in pochi istanti. Di fronte all’eccezionalità dell’evento e alle gravi conseguenze che le lingue di fuoco hanno generato sul piano economico e ambientale ribadisce il sindaco Longo” chiederemo tempestivamente lo stato di calamità naturale. L’ufficio tecnico guidato dal Geometra Nicodemo Agostino sta già provvedendo in queste ore alla stima dei danni  per inoltrare in tempi brevi le richieste agl’uffici di competenza. Il sindaco Antonio Longo dopo questo  ennesimo disastro ambientale rivolge un doveroso ringraziamento a tutti le forze impegnate sul territorio allo spegnimento dei roghi che hanno tenuto con il fiato sospeso i parecchi residenti che vivono nelle contrade mammolesi, in primis i vigili del fuoco, l’Afor, la protezione civile, il comando provinciale della forestale, e i tanti cittadini che hanno collaborato all’opera di spegnimento. Nel frattempo non si attenua lo stato di emergenza, dalle prime ore di questa mattina, uomini e mezzi sono di nuovo impegnati in un altro rogo di vaste proporzioni che sta letteralmente cancellando un altro bel pezzo di patrimonio boschivo mammolese. Per il paese di mammola  l’estate  si va concludendosi con un triste primato quello di essere uno dei territori della vallata del torbido più colpiti dai roghi.
                                                                             NICODEMO BARILLARO