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    Magistratura Indipendente scarica De Magistris

    tribunali''Di inaudita gravita', ove rispondesse al vero, appare essere il contenuto delle recenti rivelazioni giornalistiche dalle quali si apprende che magistrati appartenenti al distretto di Catanzaro sarebbero stati oggetto di indagini, inclusa attivita' intercettiva, svolte da organo inquirente appartenente al medesimo distretto giudiziario e, addirittura, allo stesso ufficio, cio' in palese violazione di specifiche norme di legge''. E' quanto si afferma in un documento


    approvato all'unanimita' dal Gruppo distrettuale di Mi (Magistratura indipendente) del distretto della Corte di Appello di Catanzaro. Secondo alcuni articoli di stampa, il pm di Catanzaro Luigi De Magistris avrebbe condotto indagini anche su alcuni suoi colleghi della Procura effettuando intercettazioni su alcune loro telefonate. ''Assistiamo, per l'ennesima volta – e' scritto nel documento – alla divulgazione dettagliata di atti di indagine ed esiti di attivita' investigativa che dovrebbero essere coperti dal segreto di ufficio, sintomo di una pericolosa ed inaccettabile gestione mediatica del processo penale. Tale evenienza ha una portata ulteriormente devastante in punto di legittimazione della Magistratura anche per l'effetto di disorientamento dell'opinione pubblica che ne consegue''. ''Il pesante discredito e la carica di delegittimazione che ne deriva per l'amministrazione della Giustizia – prosegue il documento – risultano enfatizzati da continue esternazioni mediatiche, tanto gravi quanto generiche ed immotivate, da parte di alcuni magistrati, giunti finanche ad adombrare pesanti sospetti sulla correttezza dell'operato della magistratura calabrese, definita 'narcotizzata' in un'intervista rilasciata ad un'emittente locale''. ''In considerazione di tale sconcertante situazione – conclude il documento di Mi – ribadiamo ancora una volta l'indispensabilita' e l'assoluta urgenza di adottare le doverose iniziative, gia' a suo tempo richieste con il documento del 26 ottobre 2005, rimasto evidentemente inascoltato, e non ulteriormente dilazionabili, da parte degli organi istituzionalmente competenti, i soli deputati a porre rimedio a disfunzioni di gravita' tale da compromettere seriamente, anche a cagione del clamore mediatico che ne e' seguito, i cardini dello Stato di diritto nonche' la credibilita' della Magistratura nel suo complesso''.(ANSA).