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    Magistrati calabresi indagati a Salerno

    Sette magistrati di Catanzaro e tre avvocati sono indagati dalla procura di Salerno nell'ambito di un'inchiesta per calunnia e diffamazione contro un altro magistrato, Eugenio Facciolla, gia' pm a Catanzaro e ora in servizio alla procura di Paola. Tra gli indagati – secondo quanto riferiscono organi di stampa – ci sarebbero il procuratore capo, Mariano Lombardi, l'ex procuratore generale Domenico Pudia, il vice di Lombardi, Mario Spagnuolo, l'aggiunto Gerardo Dominijanni, i pm Salvatore Curcio e Carla Canaia (con i quali Facciolla si e' scontrato per la gestione del pentito Antonio Di Dieco). Ed ancora il pm Vincenzo Luberto – anche lui in contrasto per un altro pentito, Giorgio Cavaliere – e gli avvocati cosentini Tommaso Sorrentino e Marcello Manna e il catanzarese Pasquale Barbieri. Tutti sarebbero accomunati – si evidenzia – dalle accuse lanciate al pm Facciolla, sia in esposti che nel corso delle audizioni dell'ispezione ministeriale, accuse che il magistrato ha ritenuto essere calunniose e diffamatorie, tanto da denunciare colleghi e avvocati a Salerno, procura competente. Ad innescare l'indagine sarebbe stato proprio Facciolla con una denuncia-querela depositata a Salerno il 15 giugno 2006. L'indagine, tuttora in corso, ha avuto una proroga di sei mesi a marzo scorso: il termine e' ora fissato al 27 ottobre. Bocche cucite alla Procura della Repubblica di Salerno dove nessuno vuole, al momento, intervenire sulle notizie di stampa relative alla vicenda delle toghe calabresi. Nessun commento e' arrivato dal procuratore della Repubblica di Salerno, Luigi Apicella e dal procuratore aggiunto, Umberto Zampoli sulle indagini che i magistrati salernitani starebbero svolgendo sui colleghi calabresi di Catanzaro e su tre avvocati di Cosenza. (ANSA)