• Home / CITTA / Loiero: “No a leghismo di sinistra”

    Loiero: “No a leghismo di sinistra”

    ''Il corteggiamento dei Ds alla Lega e' inutile. Lo abbiamo gia visto. C'e' una inaffidabilita' politica dei leghisti con cui il centrosinistra in passato ha dovuto fare i conti, sbattendoci il muso. Ne' mi convince un presunto leghismo di sinistra per tentare di recuperare consensi al Nord''. Non crede a possibili collaborazioni con Bossi il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, perche' ''ha una visione del Paese molto differente da quella del futuro Partito democratico''. Il presidente della Regione Calabria ed ex ministro per le Regioni e' dunque ''contrario a cosiddetti laboratori politici che rischiano di inquinare il forte messaggio che la nascita del Pd dara' al paese. La cultura della Lega – sostiene – non e' conciliabile con quella del centrosinistra. E poi abbiamo visto come e' andata a finire in passato, quando sono state fatte aperture e concessioni al partito di Bossi. Riprendere un colloquio, sposarne alcune tesi, sarebbe un errore rischioso, non vedo i presupposti e la necessita'. E' un errore che personaggi sinceramente schierati con il centrosinistra in passato hanno fatto e che oggi sarebbe meglio evitare''. Loiero, che da anni si occupa dei problemi del regionalismo e del federalismo, ricorda ''gli episodi del 1994 quando Bossi mando' Maroni per trattare con Segni e poi scelse Berlusconi, e del 1999 allorche', per inseguire il Carroccio sulle riforme istituzionali il governo di centrosinistra apri' ai leghisti, cancellando ogni riferimento al Mezzogiorno e alle Isole dall'articolo 119 della Carta costituzionale, che era stato voluto dall'Assemblea costituente con una convergenza culturale forte tra Nord e Sud, nell'illusione di avere un consenso parlamentare che invece non arrivo'''. ''Oggi – sostiene Loiero – qualcuno vorrebbe puntare ancora sulla Lega. Io dico che e' inutile e sostengo che al Nord bisogna recuperare consenso con una politica attenta ai nuovi bisogni sociali di quel territorio ma in una visione unitaria dei bisogni del Paese''.