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    Le precisazioni della cooperativa per trasporto disabile 3P

    Dalla cooperativa sociale "3P" riceviamo e pubblichiamo 

    Vogliamo intervenire sulle voci che stanno circolando in città in questi giorni sul servizio di trasporto per persone disabili.
    Ci chiamiamo 3P, siamo una cooperativa sociale che è nata nel 2001, grazie ad una sovvenzione per le imprese sociali e ci occupiamo, fra l’altro, di servizi di trasporto per disabili. Possediamo diverse autovetture, e siamo fra i pochi in città ad avere tre veicoli attrezzati per il trasporto di persone in carrozzina oltre che la licenza di noleggio con conducente. Siamo venuti a conoscenza di voci secondo le quali la nostra società sarebbe stata contattata dal Comune, per realizzare parte del servizio e avrebbe rifiutato. Tale affermazione è completamente destituita da ogni fondamento: la Cooperativa 3P non ha mai rifiutato alcuna proposta di collaborazione da parte del Comune (né lo ha fatto in passato) per il semplice fatto che non ha mai ricevuto alcuna proposta in tal senso.
    Non sappiamo perché il servizio sia stato sospeso il 10 settembre scorso , vogliamo solo mettere fine a voci prive di qualsiasi fondamento e diffidare chiunque dal fare circolare notizie false e lesive della reputazione della nostra società. La Cooperativa 3P è disponibile, ora come in passato, a discutere con chiunque, senza pregiudizi o precondizioni che non siano quelli dettati dalla reale possibilità di erogazione di un servizio che garantisca sia gli utenti che gli operatori. Dal 10 settembre, visto le richieste ricevute, abbiamo messo in moto la nostra macchina organizzativa e la mattina successiva, insieme ai nostri clienti abituali, abbiamo risposto a decine di persone garantendo loro il servizio di trasporto. Ci preme sottolineare come, data la situazione di urgenza abbiamo deciso, per far fronte a questa situazione, in questa prima settimana, di chiedere ai nostri avventori, un prezzo politico, con emissione di regolare ricevuta, pur consapevoli che non avremmo tratto profitto da questo ma, riconosciuto un diritto.
    Precisiamo, inoltre, che, dopo i primi 18 mesi di gestione (insieme ad altre società), scaduti nel settembre 2006, del servizio sperimentale di trasporto per disabili, al successivo bando abbiamo deciso di non partecipare perché, a causa dell’esperienza precedente, durante la quale avevamo accumulato alcune decine di migliaia di euro di deficit a causa della scarsa copertura finanziaria prevista, abbiamo ritenuto non sufficiente la cifra messa a bando per il numero di utenti richiesto (330.000 euro per 180 utenti). Secondo la nostra valutazione i soldi sarebbero bastati per massimo 100 utenti. Per il futuro, come per il passato, ci dichiariamo, se invitati, disponibili partecipare a eventuali tavoli o a possibili nuovi bandi se rispondenti alla logica della garanzia dei diritti di tutti.