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    La Calabria dei feudi in un libro

    La Calabria dell’epoca feudale raccontata e motivata sullo sfondo della grande storia europea. E’ quanto propone il libro di Domenico Angilletta, storico e filosofo di Grotteria, che dall’impegno di docente trova il tempo di dedicarsi allo studio di un’epoca di grande trasformazione  per la Calabria, a cavallo tra l’era tardo romana e bizantina fino a quella feudale,  per spiegarne l’evoluzione e lo sviluppo.
    Il fenomeno dell’incastellamento, innescato non soltanto dall’intensificarsi delle incursioni saracene, ma spiegato come fenomeno politico e non come processo spontaneo.  L’influenza del mondo islamico, la presenza, non certo secondaria, dei Normanni, il periodo Svevo e Angioino, infine la feudalità ecclesiastica e quella laica e il ruolo che quest’ultima ha avuto duranti i primi secoli del secondo millennio.
     “Castelli  chiese abbazie nel giustizierato di Calabria (sec. IX-XIV)”, apre una nuova prospettiva nella conoscenza della storia calabrese in un periodi di grandi stravolgimenti politici e nazionali.
    Domenico Angilletta, è nato a Grotteria nel 1952. Laurea all’Università degli Studi di Messina, prima con una tesi sul pensiero di Hegel e poi con una tesi sulla feudalità calabrese e meridionale. Grazie ad una borsa di studio all’Università Ëtvös Lorand di Budapest, negli anni settanta, il prof. Angilletta ha frequentato Janos Kelemen, Ferenc Tökei, Istvann Hermann. Con Ferenc Tökei ha pubblicato in “Világosság”, un’intervista filosofica dal titolo “L’Europa storica”, Budapest 1978.
    Tra gli anni ottanta e novanta ha vissuto e lavorato a Milano come insegnante in diversi licei di quella città: dal Vittoriani, al Marconi, dal Donatelli al Manzoni, all’Allende, ed in altre scuola della provincia.
    E’ docente di storia e filosofia al liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, dopo un breve periodo al liceo “Mazzone” di Roccella Jonica.
    Il libro sarà presentato venerdì 7 settembre a Locri, alle ore 18.30 a palazzo “Nieddu del Rio”.
    All’incontro, organizzato dall’Amministrazione comunale di Locri, interverranno studiosi ed esperti di storia antica. Moderatore dell’incontro il giornalista Pietro Melia. Dopo i saluti dell’assessore alla cultura del comune di Locri, prof. Francesco Commisso, seguirà la relazione introduttiva del prof. Giusappe Caridi e gli interventi di studiosi ed esperti di storia antica, da Domenica Marra, a Claudio Sabbione, da Ugo Verzì Borghese a Giovani Pittari e Nicola Zitara.
    Concluderà l’incontro l’arch. Francesco Macrì, Sindaco di Locri. Ospite della serata Fabrizio Rufo Ruffo di Calabria.-