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    Impotenza, in Calabria curarsi costa troppo

    "In Calabria solo i ricchi hanno la possibilita' di curarsi l'impotenza. I farmaci sono costosi e la maggior parte degli uomini non puo' permettersi l'acquisto dei medicinali". A descrivere la situazione di una delle regioni a piu' basso reddito d'Italia dal punto di vista della salute sessuale degli uomini locali e' Nicola Ilacqua, andrologo, Direttore del Centro Andros asl Provinciale di Reggio Calabria e Presidente del IV Congresso "Progressi in andrologia" che si tiene il 21 e il 22 settembre a Villa San Giovanni,nel Castello di Altafiumara. "In un anno – afferma Ilacqua – nell'unica Unita' Operativa di Andrologia pubblica della Calabria, l'Andros, sono stati visitatati 2000 uomini che soffrivano di disfunzione erettile. Di questi oltre il 60% non ha mai iniziato la cura perche' i farmaci sono troppo cari e non ha denaro per acquistarli. Sono medicinali che dovrebbero essere erogati dalla Regione Calabria ma non va cosi'. Da noi se sei impotente sei destinato a rimanere tale perche' hai avuto la sfortuna di nascere in una regione povera dove e' meglio venire al mondo femmina". "L'Assessore regionale alla Salute, competente in materia grazie alla Devolution – continua – non offre la possibilita' di curarsi a uomini che hanno problemi come l'andropausa. I pochi centri pubblici di andrologia della Calabria sono lasciati privi di qualsiasi strumento. L'Andros rischia di chiudere per mancanza di locali idonei. E' meglio andare negli studi privati. Ma se non sei ricco non te lo puoi permettere. Quindi e' anche difficile essere visitati. Meglio va per le donne – dice l'andrologo – Per loro ci sono molti consultori pubblici e i farmaci sono tutti a carico del Sistema Sanitario Calabrese. E accade che spesso i mariti si rivolgano al ginecologo delle mogli e i ragazzi a quello delle madri per la mancanza di andrologi pubblici". (AGI)