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    Guagliardi: “No ad eolico selvaggio”

    ''Passata la tregua estiva ritornano in campo gli sciacalli dell'eolico. Da piu' comuni arrivano segnali di sindaci che sollecitano la concessione di autorizzazioni di parchi, ma quel che piu' e' grave si e' infittita la rete dei 'convincenti' di professione che operano per ottenere queste autorizzazioni. Ancora una volta ribadiamo che Rifondazione comunista non e' contraria all'eolico come fonte di energia alternativa, ma siamo fortemente contrari all'eolico selvaggio e percio', ancora una volta, denunciamo il rischio di un massacro del territorio e della economia regionale di fronte a questa immensa richiesta di parchi che si e' abbattuta sulla nostra regione''. Lo afferma il presidente del gruppo regionale di Rifondazione Comunista della Calabria, Damiano Guagliardi. ''Ben sessanta sono i Comuni della Calabriache hanno formalmente approvato delibere in materia e avviato le procedure necessarie -aggiunge- non sappiamo quanti altri sono stati contattati e piu' o meno ''illuminati'' dalla grande opportunita' di una briciola di ritorno economico. Che senso avrebbe parlare di energia e sviluppo dopo che gli sciacalli della colonizzazione energetica avranno impiantato 4000 pali eolici in Calabria?''. Per Gagliardi ''se si continuano ad autorizzare parchi eolici senza prendere in considerazione gli aspetti previsionali e programmatici rispetto, ad esempio, alla diversificazione delle fonti alternative (eolico, solare, biomasse ecc.), il rischio e' quello di saturare con la sola energia eolica la quota di energia producibile attraverso le cosiddette fonti alternative, precludendo in questo modo ogni possibile sviluppo, anche sperimentale, di altre fonti rinnovabili -conclude Guagliardi- tra le quali l'energia solare ''primaria'' rappresentata soprattutto dall'energia fotovoltaica e da quella termodinamica''. (Adnkronos)