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    Fortugno: troppe telefonate tra Crea e Marcianò

    Sono numerose le telefonate intercettate tra Alessandro Marciano', ritenuto il presunto mandante dell'omicidio di Francesco Fortugno, ed il consigliere regionale Domenico Crea subentrato al posto del vicepresidente del consiglio ucciso nell'ottobre del 2005. Le telefonate tra Marciano' e Crea sono state illustrate stamani dal capitano dei carabinieri Michele Cannizzaro nel corso del processo ai presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio di Francesco Fortugno. Le telefonate di Crea furono intercettate nell'ambito delle indagini sul tentato omicidio dell'ex assessore regionale Saverio Zavettieri, avvenuto a Bova Marina nel febbraio del 2004, e successivamente per l'omicidio di Fortugno. In occasione delle regionali del 2005 Marciano' avrebbe sentito Crea, in alcune occasioni chiamandolo anche dal telefono dell'ospedale di Locri, per parlare della campagna elettorale e delle attivita' da svolgere. Marciano', secondo quanto ha raccontato il capitano Cannizzaro, ha anche avuto contatti telefonici con alcuni collaboratori di Crea con i quali avrebbe concordato e discusso della sistemazione del figlio Giuseppe, anch'egli imputato nel processo, nella segreteria del consigliere regionale. Subito dopo le elezioni regionali, commentando il risultato elettorale, Alessandro Marciano', parlando con un collaboratore di Crea, Giuseppe Errante, disse: ''hanno bidonato tutti'' e poi riferendosi a Francesco Fortugno aggiunse che ''e quel pisciaturi e' stato pure il primo eletto''. Circa i rapporti tra Domenico Crea e Alessandro Marciano', stamani il capitano Cannizzaro ha citato un'intercettazione telefonica tra il consigliere regionale ed il giornalista Carmelo Licordari. Nella conversazione Crea sostiene di essere amico di Alessandro Marciano', aggiungendo che il figlio Giuseppe ha lavorato nella sua segreteria per alcuni mesi. (ANSA)