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    Fortugno, teste: “C’era un uomo che sorrideva…”

    Un giovane di corporatura media e con i capelli corti, ''sempre sorridente'', ha trascorso gran parte della giornata nel seggio delle primarie dell'Unione allestito a Palazzo Nieddu, ma al momento dell'omicidio di Francesco Fortugno non era piu' nel locale e non e' stato piu' visto. A rivelarlo e' stata Elena Buccisano, una componente della Commissione per le primarie, moglie del presidente della sezione penale del Tribunale di Locri. La donna ha riferito ai giudici della Corte d'assise di avere notato il giovane che stava seduto in seconda fila. ''Non parlava con nessuno – ha aggiunto Elena Buccisano – ma era sempre sorridente mentre ascoltava i nostri discorsi. Al momento del delitto, poi, non era piu' nella stanza''. Della presenza di un giovane nel seggio delle primarie dell'Unione aveva parlato anche, nell'udienza del 31 luglio, Valeria Buccisano, sorella di Elena e presidente del seggio, che aveva raccontato di un giovane con ''occhi grigio chiari particolarmente luminosi e uno sguardo particolare'' che nessuno conosceva e che stava nella stanza senza fare niente. In quella occasione l'avv. Rosario Scarfo', difensore di Salvatore Ritorto, accusato di essere l'autore materiale del delitto, aveva avanzato il sospetto che il giovane potesse essere un cognato di Domenico Novella, affiliato alla cosca Cordi' e collaboratore degli inquirenti nell'inchiesta sull'omicidio Fortugno, chiedendo l'acquisizione di un documento di riconoscimento del giovane, Florentin Varvaruc, di 21 anni, romeno. Nel corso della sua testimonianza, Elena Buccisano ha poi riferito che la mattina del 16 ottobre, il cancello di Palazzo Nieddu era chiuso con una catena ed un lucchetto e che per tale motivo i componenti del seggio erano entrati nel palazzo da un ingresso secondario.(ANSA).